Aria malata. Lo smog, le polveri sottili non danno tregua. Sforamenti a raffica nel primo mese di gennaio e il sindaco di Avellino corre ai ripari. Auto in marcia, ma caldaie a riposo e soprattutto roghi ridotti al lumicino, per lo smaltimento dei residui vegetali. Il dictat dell'ordinanza, pronta per essere emanata, suona forte e chiaro: abbassare i riscaldamenti e subito. Al posto della stretta sulle auto ci sarà quella sulle caldaie. L’amministrazione abbassa d’imperio la temperatura massima degli impianti di riscaldamento. Per scuole, uffici, e abitazioni private, il tetto massimo della temperatura sarà di 18 gradi, 2 al di sotto dei 20 fissati dalla legge. Allo stesso modo, come ampiamente annunciato, anche la pratica dell’abbruciamento dei residui vegetali sarà ridotta. Da un massimo di 2 giorni a settimana ad 1 solo giorno. Il tutto, fino al prossimo 29 febbraio.Per sommi capi sarà questo il provvedimento che firmerà il primo cittadino, per ottenere abbassamenti in tempi stretti dei livelli di polveri sottili nell'aria. I dati parlano chiaro e dopo un 2019 da dimenticare il nuovo anno comincia sotto il peggiore degli avvii. Festa ha stralciato dal provvedimento il blocco dei veicoli inquinanti, benzina, Euro 0, 1 e 2, e diesel, Euro 0, 1, 2 e 3, propostogli dal settore Ambiente, convinto che le automobili non incidano sullo smog e pronto ad intervenire su abbruciamenti e livelli di riscaldamento. Insomma, un’ordinanza tutta da verificare, almeno nella sua attuazione. Ma come fare per assicurarsi che i singoli cittadini rispettino il provvedimento? Intanto i numeri parlano chiaro. Ieri, il rapporto «Malaria» di Legambiente, ha inserito Avellino tra le città più inquinate anche per ozono.
Smog,stretta sulle caldaie: Festa: "Abbassate i riscaldamenti"
Ordinanza pronta. Auto inquinanti? Nessuno stop. Stretta su abbruciamenti e caldaie
Avellino.
