Niente riscaldamento, salta un'altra udienza del processo Isochimica nell’aula bunker di Poggioreale. Esplode la rabbia degli ex operai che parlano di ennesima umiliazione, si sapeva da un mese che c’era un problema all’impianto del tribunale. Carlo Sessa e i suoi storici colleghi ormai non credono più nella giustizia. "Chissà, questo processo vedrà la fine forse nel 2050, noi di certo lo vedremo da lassù, sperando che ci sia almeno una giustizia divina. C'è un accanimento nei nostri confronti senza precedenti, l'istruttoria è iniziata nel 2009, sono undici anni che combattiamo con queste lungaggini, ormai abbiamo perso la speranza di avere una giustizia terrena". Ma intanto il procuratore capo Rosario Cantelmo vuol vederci chiaro su questo ennesimo differimento e ha chiesto di trasmettere il verbale dell'udienza di ieri agli uffici della procura per accertare eventuali responsabilità e l'avvocato degli operai Brigida Cesta chiede, alla luce dei tanti disagi manifestati in questi anni a Napoli, di riportare il processo ad Avellino almeno nella fase della requisitoria.
Niente riscaldamento, la rabbia degli operai Isochimica
E' esplosa dopo l'ennesimo rinvio del processo
Avellino.
