16 sforamenti, lo smog avanza ma Festa tergiversa

Tarda ad arrivare l'ordinanza su abbruciamenti e caldaie

16 sforamenti lo smog avanza ma festa tergiversa
Avellino.  

Sedici sforamenti. Tanti, evidentemente troppi, se si considera che in un anno non bisogna superare per legge i 35. Nei primi 26 giorni di gennaio il capoluogo irpino è praticamente già a metà strada.

Un record negativo per la città. Avellino è nella cappa dello smog e le polveri sottili non accennano a diminuire nonostante la delocalizzazione del terminal bus ma per ora l'amministrazione comunale non ricorre ad adeguate contromosse.

Non è un mistero che mercoledì scorso il primo cittadino aveva annunciato una stretta su abbruciamenti e riscaldamenti pensando di abbassare le temperature nelle case fino a 18 gradi ma l'ordinanza tarda ad arrivare mentre non ha voluto, almeno per ora, seguire l'indicazione del dirigente all’Ambiente, Luigi Cicalese, che gli ha proposto formalmente un provvedimento che conteneva il blocco dei veicoli più vecchi e inquinanti per un mese.

Intanto gli ex assessori all'ambiente Mingarelli e Penna bocciano l'operato di Festa: “I provvedimenti ormai sono improcrastanabili, innanzitutto bisogna lavare le strade e rendere efficienti le caldaie domestiche ma l'azione indispensabile è fermare le auto".