Ad Avellino la giornata in ricordo della Shoah è stata vissuta al conservatorio Cimarosa dove il prefetto Paola Spena ha consegnato le 12 medaglie d'onore ai familiari dei deportati nei campi di concentramento nazisti.
“La memoria ci aiuta anche a combattere quei segnali di antisemitismo di intolleranza, religiosa e razziale che sono ancora presenti nella realtà per cui è fondamentale conoscere e reagire a ogni segnale di sopraffazione. La memoria dei giusti come Perlasca e Bartali ci aiuta a confidare in un futuro migliore e non dimenticare quella follia".
Tra gli insigniti anche Gerardo Cignarella, figlio di Luigi, deportato nel 1945 in un campo di sterminio della Germania. “Il messaggio che arriva da questa giornata è una speranza: che non ci siano più guerre perchè sono inutili, portano solo distruzione il resto è storia che conosciamo tutti. Mio padre mi ha potuto raccontare ben poco perchè all'epoca avevo 3-4 anni, ha raccolto tutto in un diario che custodisco gelosamente”.
Presenti alla manifestazione tutte le autorità civili e militari del capoluogo, così come gli studenti delle scuole secondarie di Avellino.
