Sono quasi venti gli sforamenti di polveri sottili ad Avellino. La centralina posizionata all'interno della Dante Alighieri segnala una qualità dell'aria pessima ma il sindaco Festa continua a nutrire dubbi sull'opportunità di emanare ordinanze restrittive. Da sempre contrario al blocco delle auto, negli ultimi giorni sta crescendo la sua perplessità anche di intervenire su abbruciamenti e caldaie. "Potrei adottare solo un provvedimento palliativo, ma io sono per le cose che decidono e che risolvono" – ha dichiarato il primo cittadino. L’opposizione consiliare insorge: La giunta venga in aula a discutere le misure» siamo di fronte a un immobilismo inquietante accuse a festa che muove senza mezzi termini anche l'ex assessore all'ambiente Massimo Mingarelli. “Eppure Festa viene da un esperienza di ambientalismo: questa è un aggravante nei suoi confronti. Addirittura arriva a negare l'incidenza del traffico veicolare sulla produzione di pm10, è preoccupante perchè agire navigando a vista lascia veramente perplessi soprattutto perchè si parla della salute della gente. E invece il blocco parziale del traffico, oltre ad aiutare ad abbassare i livelli di polveri sottili, deve essere anche un indicatore del cambiamento di rotta un segnale culturale per far capire alla popolazione che esistono anche modio diversi di affrontare l'ordinario”.
"Altro che ambientalista, Festa è negazionista sullo smog"
L'ex assessore Mingarelli attacca il sindaco per come sta gestendo l'allarme polveri sottili
Avellino.
