Strade di nessuno al Roseto, i marciapiedi opera dei residenti

Assoluta mancanza di manutenzione del verse e dell'asfalto. Mancano strisce pedonali e segnali

La denuncia di Massimo Passaro, fondatore di "Cittadini in movimento, che parla di arterie nel limbo tra il pubblico e il privato: «Il Comune non ha mai definito la presa di possesso e il risultato è il completo abbandono in tutto il quartiere».

Avellino.  

Strade di nessuno nel quartiere del Roseto. A ridosso dello stadio Partenio, proprio nell’area dove c’è la chiesa, ci sono una serie di vie per le quali il Comune di Avellino non ha mai registrato una presa di possesso definitiva. Qualcuno dice per la mancanza di dialogo tra i settori Urbanistica e Patrimonio.

Logica conseguenza l’assoluta mancanza di manutenzione, assenza di segnaletica orizzontale e verticale, marciapiedi rattoppati, dove sono stati realizzati, e una vasta area a verde che solo ieri, dopo ripetuti solleciti, è stata ripulita a metà. Lasciando cioè tutto l’altro 50% con erba altissima e rami pericolanti. Oltre a ratti e serpenti. Tre solo ieri le vipere uccise.

La denuncia arriva dal fondatore di “cittadini in movimento”, Massimo Passaro che ha parlato di assoluta incuria da parte dell’amministrazione per un intero rione. «Via Guerriero - spiega - è l’unica strada della zona sulla quale, per una metà del tratto, è stato rifatto l’asfalto, dopo quello originale seguito all’urbanizzazione e all’insediamento delle varie lottizzazioni. Sulla stessa arteria troviamo, anche se sbiadite, le sole strisce pedonali del quartiere…».

Intanto accade che i marciapiedi li completano i residenti a loro spese, almeno dove è possibile, acquistando anche i materiali. Nessun passaggio pedonale protetto, invece, è stato messo in opera lungo tutta la bretella che da via Nazzaro porta alla Curva Sud dello stadio e, a seguire, alla porta carraia e all’incrocio per raggiungere l’ex Bonatti e l’ospedale “Moscati”.

Ma perché queste strade sono ancora nel limbo tra il pubblico e il privato? Se lo chiedono i residenti soprattutto tra via Pelegrino Pellecchia e via Sinibaldo Tino dove c’è l’unico segnale stradale verticale del rione: uno stop fatto installare dalla buonanima del maresciallo dei vigili urbani Luigi Tangredi.

Alessandro Calabrese