C'è la volontà di riprendere, fafforzare e in parte anche modificare con i sindaci dell'hinterland il protocollo Priolo per contrastare l'inquinamento ambientale. Il comune di Avellino ha convocato i primi cittadini dei comuni limitrofi ed è emersa la massima condivisione sui provvedimenti adottati dal sindaco Festa.
Lotta agli inquinatori che mette nel mirino le biomasse, i camini e le vetture inquinanti da colpire in maniera mirata e non con misure generalizzate.
Nelle prossime settimane anche mercogliano atripalda monteforte e gli altri comuni potrebbero andare nel solco dell'ordinanza del capoluogo e intanto festa chiede all'Arpac monitoraggi a più ampio spettro sugli sforamenti di pm10 e annuncia che si avvarrà anche della collaborazione della startup dell'università di salerno.
"E’ emersa la necessità di superare il Protocollo Priolo in merito ad alcune azioni previste al suo interno. Abbiamo chiesto all’Arpac di fornirci una lettura approfondita dei dati degli sfondamenti così da individuare le fonti degli sfondamenti e le aree critiche. Tra circa un mese effettueremo un altro incontro, dopo aver inoltrato le nostre richieste all’Arpac e dopo aver attivato una collaborazione con la start-up dell’Unisa"
