Il Comune di Avellino ha emanato un decreto di esproprio per il terreno su cui sorge il centro per l'autismo nel rione Valle. Un atto che segna una svolta nell'annosa vicenda della struttura sanitaria, costruita su una proprietà privata di di Pasquale Pescatore, immobiliarista irpino trapiantato negli Stati Uniti.
L'acquisizione dei terreni è propedeutica a una serie di passaggi fondamentali per giungere alla definitiva apertura del centro sanitario. In Primis la possibilità di ottenere i finanziamenti regionali. L'azione dell'amministrazione comunale punta a chiudere di imperio una vicenda che è tutt'altro che semplice.
Il proprietario del terreno infatti fin dall'inizio ritiene di aver subito un danno dalla parte pubblica, con cui era stato definito un accordo più di venti anni fa, accordo che secondo l'imprenditore non sarebbe mai stato rispettato.
Il Comune, per entrare in possesso della superficie, ha previsto la cifra di 189.100 euro. Una somma che a questo punto non è chiaro se sia sufficiente per la parte opposta a chiudere una volta per tutte la vicenda. Lo stesso proprietario dei terreni aveva rifiutato la somma di 500mila euro proposta dall'amministrazione Foti.
L'avvocato dell'immobiliarista, Emilio Paolo Sandulli, fa sapere che il suo assistito potrebbe decidere di impugnare il decreto di esproprio ritenendo l'atto del Comune illegittimo.
Ma è proprio questo il timore più grande delle associazioni e delle famiglie che da venti anni attendono l'apertura del Centro per l'autismo. Un nuovo contenzioso potrebbe avere tempi lunghi.
