Un piano di alienazione dei beni comunali che vale 8 milioni di euro per incassare liquidità fresca da beni diventati troppo costosi per l'amministrazione comunale. E' l'idea del sindaco di Avellino annunciata il giorno dopo l'ok della corte dei conti al piano di pre-dissesto.
Tra i beni da cedere anche l'edificio che ospita gli uffici comunali che tornerebbero a palazzo De Peruta, vecchia sede del municipio.
Per Dino Preziosi è l'ennesimo annuncio che non avrà seguito. "Ricordo in passato piani di dismissione dei beni comunali da 30 milioni che alla fine ne hanno fruttato 30mila. Non so chi si comprerà mai quel palazzo sito in quella zona e non so come si potrebbe a trornare a Palazzo De Peruta con tutti quei dipendenti e senza parcheggi e servizi. Oltre tutto bisognerebbe capire dove spostare il giudice di Pace".
"Chiedo al sindaco di rimanere con i piedi per terra, altrimenti è lui a diventare enjoy - chiosa Preziosi - Sui bus ha sballato, sul mercato idem, ha fallito sull'Asi e ora rischia di scivolare sulla vendita del Comune. Mi sembra l'ennesimo annuncio che non porta a nessuna parte, destinato a cadere nel vuoto”.
