Quello che si è formato tra le case popolari di via Fontanatetta è stato un vero e proprio lago di fango, acqua e detriti arrivati a valle dalla zona a ridosso. La violenta grandinata con temporali e piogge torrenziali ancora una volta ha scatenato l'inferno di un rione puntualmente si trova travolto da un torrente di terra e acqua. Armati di buona volontà i residenti dei civici 1 a, b, c e d, in tutto 36 operose famiglie, si sono messi al lavoro e solo dopo tre ore sono riusciti a liberare le cantine.
La rabbia è tanta per un problema che va avanti da 40 anni. «E pensare che dopo i lavori dello scorso anno le cose sono addirittura peggiorate - psiega una signora -. Siamo esasperati. Non possiamo andare avanti così. Ogni volta che si abbatte un nubifragio, oppure arrivano piogge più abbondanti si verifica lo stesso copione. Sottoscale e cantine vengono invase dall'acqua e fango e noi temiamo il peggio». Le macchine attraversano a stento slittando sull'asfalto reso fiscido dalla melma. Si teme per le prossime ore che arrivi una nuova perturbazione e con lei altra pioggia.
«Abbiamo avuto davvero paura, abbiamo temuto il peggio dal campetto di calcio e dalla strada che collega rione Parco è arrivato un torrente in piena. Abbiamo temuto il peggio. Tutta la terra del campetto ora è sul fondo di questo lago». Si invocano interventi nella zona. Ancora una volta i residenti chiedono a Foti un intervento deciso e risolutivo.
«Non bastano le grondaie che prontamente in questo avvallamento si intasano. Serve un sistema di contenimento e sistemazione a monte, per evitare che ogni volte che le nostre case vengano travolte».
Simonetta Ieppariello
