Coronavirus, allerta al Moscati.Garanzie per i lavoratori Stir

Ore di verifiche in ospedale. Sono scattate le procedure di isolamento domiciliare

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Avellino.  

Coronavirus al Moscati, è allerta dopo la notizia del passaggio in un reparto, quello di otorinolaringoiatria che da ieri è chiuso, e al pronto soccorso di una donna risultata positiva ai tamponi del Covid-19. Infermieri e lavoratori del presidio chiedono che si allarghi la mappa delle disposizioni di isolamento e verifica sul rischio contagio. Se il sindacato Nursind invoca più quarantene per più infermieri, medici e personale in generale a chiedere maggiori garanzie ci sono anche i lavoratori dello Stir, circa 75, e quotidianamente impegnati nel trasporto dei pazienti dal pronto soccorso ai reparti e dai vari reparti degli stessi per la diagnostica. I lavoratori dello Stir che fa capo alla Svas Biosana Spa chiedono che anche altre disposizioni vengano adottate per operatori Oss e infermieri che potrebbero aver rischiato eventuali contatti. Intanto i vertici dell’azienda ospedaliera Moscati, in piena sinergia con l’Asl ha avviato, tramite il Sep, ha effettuato e continua a fare certosine verifiche per programmare il da farsi, per quanto riguarda le procedure di sorveglianza sanitaria domiciliare predisposte. Sono 25 i dipendenti del Moscati interessati dalle disposizioni di isolamento domiciliare, ai quali bisogna aggiungere i pazienti che il 26 febbraio (quando c’è stata la donna in pronto soccorso) erano in pronto soccorso. Complessivamente si tratterebbe di circa 51 persone. Quindi, in totale sarebbero 76 i provvedimenti avviati.

Intanto referenti sindacali della categoria di riferimento dei lavoratori chiedono ulteriori verifiche così da assicurare il massimo della certezza di stop al rischio diffusione del virus. Partendo proprio dalla garanzia di avere un rifornimento maggiore dei presidi sanitari. 

I lavoratori sono impegnati ora dopo ora in uno stretto servizio di assistenza ai malati e utenti del Moscati, essendo deputati proprio ai vari trasferimenti degli stessi. Un particolare non da poco per gli operatori Svas che invocano ulteriori accorgimenti così da fugare ogni possibile rischio del caso. Da ieri in Ospedale si vive un grande fermento e apprensione. La notizia del passaggio della donna, che avrebbe fatto visita più volte all'anziano genitore ricoverato nel reparto di otorinolaringoiatria, ha scatenato la psicosi generale tra pazienti, infermieri, utenti e medici del nosocomio avellinese. Dal canto suo il manger Pizzuti e la direzione del Moscati assicurano il massimo dell'attenzione sul caso.