Il 9 agosto Ariano accoglierà il nuovo Vescovo

L'ordinazione al Palasport di Avellino il 31 luglio

Ariano Irpino.  

 

Il nuovo Vescovo si insedierà in Diocesi domenica 9 Agosto, l'Ordinazione Episcopale venerdì 31 Luglio alle 18.30 al Palazzetto dello Sport ad Avellino. Ci siamo, eccole ormai le date tanto attese dell'ordinazione Episcopale del Vescovo Sergio Melillo e del suo ingresso in Diocesi ad Ariano Irpino. A confermarlo è don Daniele Palumbo, responsabile della Pastorale Giovanile della Diocesi di Ariano Irpino - Lacedonia. "Avete già atteso troppo", queste le parole del vescovo  che ha voglia di abbracciare con gioia al più presto il suo popolo. A soli due mesi dalla nomina, infatti, il 31 Luglio, nella memoria di San Ignazio di Loyola, sarà ordinato Vescovo nel palazzetto dello Sport ad Avellino:  la scelta del luogo è segno di una forte e attesa partecipazione di persone che sia da Avellino, dove il Vescovo ha svolto fin ora il suo ministero, sia dalla diocesi di Ariano-Lacedonia sarà presente numerosa. Quindi la necessità di un luogo capiente per consentire a tutti con serenità di parteciparvi. Segno di una bella attenzione del Vescovo per la sua gente. Il rito dell'ordinazione episcopale prevede l'imposizione delle mani da parte di un vescovo consacrante e solitamente insieme ad altri due prelati co-consacranti, con la consegna del Vangelo, dell'anello, della mitra e del bastone pastorale. La consegna del Vangelo indica il dovere di annunciare la Parola di Dio, l'anello è simbolo della fedeltà all'impegno e al servizio episcopale, la mitra (o mitria) è un richiamo allo splendore della santità alla quale il vescovo deve aspirare, il bastone è un riferimento al ministero di pastore che il vescovo assume con la sua nomina. Infine viene unto il capo del nuovo pastore con l'olio Santo del Crisma, in forza della sua consacrazione a Dio per la guida di un popolo.

Il 9 Agosto pomeriggio il Vescovo sarà finalmente ad Ariano. Farà dopo pochissimi giorni dalla ordinazione, il suo ingresso in diocesi. “La presa di possesso di una diocesi - afferma Don Doniele Palumbo - è segno invece della appartenenza del Vescovo ad una Chiesa particolare alla quale è affidato e per la quale viene consacrato.”

Gianni Vigoroso