La crisi non risparmia nessun settore e anche il mercato immobiliare si ritrova a dover fare i conti con le difficoltà dovute all'emergenza Coronavirus. Dopo un 2019 in ripresa, il mattone cerca di resistere ma è messo alla prova.
A confermarlo i dati elaborati dal Gruppo Tecnocasa: “Il 2019 si chiude con transazioni immobiliari in crescita del 2,4 per cento, con un rallentamento rispetto al 2018, e trend di prezzi diversi, con realtà in decisa ripresa”.
Ma le preoccupazioni per il futuro sono molteplici. Secondo questa analisi, infatti, l’offerta “continua a diminuire, soprattutto nelle grandi città e nelle realtà minori, interessanti agli occhi degli investitori che mirano in particolare al comparto turistico. Gli immobili si vendono sempre più velocemente, come testimoniano i dati sui tempi di vendita che si sono portati a 109 giorni nelle grandi città (in diminuzione di 13 giorni rispetto a luglio 2019), a 152 giorni nell’hinterland delle grandi città (6 giorni in meno) e 149 giorni nei capoluoghi di provincia (3 giorni in meno)”. Numeri che secondo le stime di Tecnocasa mostrerebbero come “le metropoli siano, in questo momento, le realtà più vivaci”.
Ma nelle aree interne il mercato sembra comunque far registrare, almeno per lo scorso anno, dati positivi. Come evidenzia Luigi Chiusano, titolare dell'agenzia Tecnocasa di corso Vittorio Emanuele ad Avellino che conferma l'interesse per il capoluogo irpino che “registra soprattutto richieste di persone che vengono da fuori provincia”.
Dati che ad oggi si spera possano diventare segnali da cui ripartire per il futuro: “Il mercato in questo momento è fermo, pertanto la speranza è che appena passata l'emergenza tutto si riprenda seppur con le dovute accortezze”.
Per la ripartenza si immagina già uno scenario diverso con un settore profondamente cambiato già nel modo in cui approcciarsi con i clienti: “Cercheremo di fare pochi appuntamenti, più mirati, mostrando soprattutto appartamenti vuoti in cui non ci sono i proprietari. Cambierà così anche l'approccio e la visita per la scelta degli immobili”.
Il dubbio dunque è che il cosiddetto 'smart working' a cui tanti stanno ricorrendo oggi possa durare nel tempo, seppur in forma ridotta: “Sicuramente - commenta Chiusano - faremo molti più appuntamenti in agenzia e meno visite, concentrando le esigenze del settore. Anche se non è semplice. Attiveremo ancora di più le nuove tecnologie ed i servizi messi a disposizione dal franchisor al fine di mantenere i contatti con i clienti e l’operatività dell’agenzia. Ad esempio dialoghiamo con i clienti anche in modo digitale attraverso live-chat, dando loro la possibilità di consultare on line il “periodico digitale” con tutte le proposte immobiliari”
Si prospettano tempi difficili, ma chi lavora da anni in questo settore la luce in fondo al tunnel riesce comunque a vederla: “Penso che per quanto riguarda i prezzi il mercato manterrà, soprattutto per la città. L'immobile continua ad essere considerato ancora come bene di rifugio, le persone continueranno ad investire nel mattone. Questo ovviamente quando la situazione si sarà tranquillizzata. Ma i prossimi mesi saranno veramente duri, molti faranno fatica a rimettersi in gioco. Non sarà facile ripartire. Ci sarà comunque una ripresa del settore e dell'economia in generale sperando che lo Stato dia contributi e agevolazioni a coloro che compreranno immobili e investimenti di vario tipo”.
Ma per far ripartire l'economia sarà necessario, secondo il titolare della storica agenzia Tecnocasa di Avellino, avere una visione ad ampio raggio che consenta ai vari settori di riprendersi dopo questo periodo difficile: “L'auspicio è anche nel supporto alle attività commerciali, in quanto il timore è che molti non ce la faranno a riaprire dopo un periodo così duro”.
Le difficoltà non mancano e proseguiranno anche nei prossimi mesi, ma Chiusano conferma: “I prossimi mesi saranno veramente complicati per il settore immobiliare, ma sono certo che poi il mercato riuscirà a riprendersi. Stiamo lavorando per mantenere forti relazioni con i clienti e siamo fiduciosi di finalizzare i risultati nel mese di settembre e ottobre, quando si spera che tutto ritorni alla normalità. La casa resta un bene primario ed ancora oggi il mercato immobiliare rappresenta un traino importante per tanti altri settori”.
