Smog: nonostante le restrizioni, PM10 ancora più in alto

Calate invece di oltre il 50% le concentrazioni di monossido di azoto

smog nonostante le restrizioni pm10 ancora piu in alto
Avellino.  

Soprattutto nei giorni feriali, le restrizioni anti-Covid19 hanno influito sulla qualità dell’aria in Campania in maniera evidente per quanto riguarda le concentrazioni di monossido di azoto, le cui medie giornaliere sono calate di oltre il 50 percento fino quasi ad azzerarsi a fine marzo in alcune città. Per quanto riguarda gli altri inquinanti, in particolare le polveri sottili, non si registrano variazioni significative che possano essere associate al lockdown, se non nelle sere dei giorni festivi, quando si registra in media una diminuzione dei valori orari, probabile conseguenza dell’assenza di movida.

Ad Avellino, le diminuzioni delle concentrazioni di monossido di azoto sono marcate, soprattutto nella terza decade del mese quando si sono registrati valori prossimi allo zero. Invece le concentrazioni medie giornaliere di PM10 risultano in molti casi addirittura superiori agli anni precedenti, soprattutto nella seconda decade, nonostante le restrizioni fossero già in vigore.

"Per il mese di aprile -  afferma il commissario straordinario Arpac Stefano Sorvino - è probabile un ulteriore miglioramento della qualità dell’aria in Campania, perché dovrebbero diminuire le emissioni dei riscaldamenti domestici. A marzo, infatti, le emissioni da questa fonte sono presumibilmente aumentate rispetto agli anni precedenti, in parte per effetto delle misure anti-Covid, perché ovviamente le persone passano più tempo a casa, e in parte per le temperature rigide che hanno caratterizzato la fine del mese. In ogni caso le attività di monitoraggio dell’Arpa Campania proseguiranno intensamente anche in questa critica situazione, in modo che si possa disporre di dati particolarmente significativi nelle condizioni attualmente date per lo studio delle criticità ambientali".