Di seguito la lettera invita al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca di uno dei 455 ragazzi che hanno superato il concorso della polizia ma esclusi a causa di un emendamento applicato in maniera retroattiva.
"llustre Presidente De Luca ,
sono Nicola Musto, un ragazzo della provincia di Avellino, allievo infermiere presso l’ospedale Moscati di Avellino. Ho avuto più volte il piacere di ascoltarla e di interloquire con lei in convegni inerenti la sanità e le faccio subito presente la smisurata stima che nutro nella sua persona, sia in ambito umanitario che istituzionale. Colgo l’occasione per esprimerle i miei più sinceri ringraziamenti e complimenti per la modalità con cui ha saputo gestire e sta gestendo quest’emergenza che sta facendo tremare l’intera Nazione. Il suo modo diretto, schietto, semplice e conciso nel dare direttive ha fatto sì che l’intera regione capisse il reale problema che si stava preparando ad affrontare. Grazie alle sue azioni e alle sue disposizioni, abbiamo noi tutti compreso che per lei era ed è realmente più importante la nostra tutela, anche a costo della sua stessa faccia. Se le scrivo, però, non è solo per ringraziarla, faccio parte dei 455 idonei con riserva della polizia, 455 ragazzi esclusi a causa dell’emendamento 11.17, a firma Lega, applicato in maniera retroattiva su un concorso bandito due anni prima (1148 allievi agenti del 2017), andando a cambiare i requisiti in corso d’opera escludendo così chi, alla data del 1 gennaio 2019 avesse già compiuto il 26esimo anno di età e non fosse in possesso del diploma di scuola media secondaria.
Sicuramente sarà al corrente della nostra situazione, saprà benissimo che 455 ragazzi risultati idonei dopo aver espletato tutte le prove sono ancora a casa, per cui non starò qui ad elencarle le innumerevoli ordinanze del Tar e Del consiglio di Stato che disponevano la nostra partenza all’avvio del corso di formazione, a cui l’amministrazione non ha ottemperato. Ritengo doveroso farle presente che, in questa situazione di emergenza mondiale sentiamo e abbiamo la necessità di voler e poter aiutare il nostro amato paese, la nostra Italia, quell’Italia che vogliamo servire con dedizione e determinazione, motivo per il quale da ormai un anno stiamo portando avanti questa battaglia contro l’ inammissibile ingiustizia subita.
Nonostante tutto, alla luce dell’emergenza e delle disposizioni regionali e nazionali, noi rispettiamo la legge e restiamo a casa. A fine aprile verrà proposto un nuovo decreto per il comparto sicurezza delle forze armate, sarebbe perfetto trovare in esso la risoluzione per i 455 Idonei vincitori con riserva della Polizia di Stato. Auspichiamo, quindi, che con la stessa forza e determinazione con le quali sta affrontando l’emergenza Covid19, possa aiutare noi, suoi concittadini e non, ad affrontare la nostra di emergenza, andando a sopperire inoltre la carenza organica del comparto sicurezza che mai come ora risulta così evidente".
