Fonderie Pisano a Luogosano: no all'industria e in bilico il futuro di 33 operai

Fumata grigia in Prefettura ad Avellino

fonderie pisano a luogosano no all industria e in bilico il futuro di 33 operai
Avellino.  

Muro contro muro e l'incertezza del futuro lavorativo dei 33 operai. Ieri davanti alla Prefettura da una parte i lavoratori dell'ArcelorMittal di Luogosano, dall’altra chi quello stabilimento non lo vuole.

L’incontro in Prefettura non ha prodotto il risultato sperato da entrambe le parti. Il sindaco di Luogosano, Carmine Ferrante ha ribadito la netta contrarietà rispetto all’industria Fonderie Pisano, dicendosi disposto ad andare fino in fondo. Tra le ipotesi, quella più incisiva prevederebbe una modifica del Puc rispetto alla destinazione del lotto interessato, trasformando la vocazione in agroalimentare.

Dall’altro lato della barricata gli imprenditori salernitani, supportati da un ingegnere di fiducia, hanno garantito dati alla mano che l’impianto immaginato per la Valle del Calore genererebbe un impatto ambientale inferiore a quanto già fatto da Arcelor Mittal. Garantendo anche piena disponibilità nell’installazione di centraline di monitoraggio della qualità dell’aria e delle acque.

Ma il comitato di cittadini e la fascia tricolore sono stati inamovibili: assoluto diniego a tale soluzione, al punto da non voler accettare nemmeno un tavolo tecnico per l’approfondimento del piano industriale. I sindacati Fim e Fiom hanno provato a mediare ma a nulla è servito e hanno chiesto un nuovo intervento della Regione Campania.