Moscati è caos Pronto Soccorso, Morsa: basta critiche per screditare

La segretaria Cgil Fp: servono progetti e confronto non denigrare solo per alimentare polemiche

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Avellino.  

Costruire la sanità pubblica, facendo emergere le criticità senza però screditarla: “tutti contro tutti e tutto” e il caso del Moscati. Così Licia Morsa della Cgil.  "Fatta salva ogni tutela soggettiva da esercitare nelle sedi e attraverso le istituzioni competenti, a cosa serve continuare a denigrare il Pronto Soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino?" - si chiede Morsa. 

Pronto soccorso in visibile affanno

Mentre a livello nazionale, e in particolare a Roma, sono in corso importanti modifiche strutturali al Servizio Sanitario Nazionale, ad Avellino si continua ad alimentare una logica del “tutti contro tutti e tutto”, senza mai provare realmente a costruire ciò che manca. Se il Pronto Soccorso del Moscati attraversa una fase di forte difficoltà, questo non significa che il comparto sociosanitario navighi in acque migliori o che la sanità di prossimità non sia anch’essa in affanno. Da anni proponiamo connessioni reali tra Enti Locali, Piani di Zona, ASL, AORN Moscati e il mondo del privato accreditato, ma si continua a ragionare e intervenire per compartimenti stagni, senza una visione integrata.

In un momento storico in cui la sanità pubblica è sottoposta a fortissime pressioni, alimentare una narrazione esclusivamente negativa sul Pronto Soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino non giova né ai cittadini né agli operatori sanitari.

La critica non serve se fatta solo per denigrare

La critica è legittima e necessaria quando è finalizzata al miglioramento dei servizi; tuttavia, la denigrazione sistematica rischia solo di minare la fiducia dei cittadini, generare allarmismo e mortificare il lavoro quotidiano di medici, infermieri e personale sanitario che, nonostante gravi carenze di organico e il salario più basso d’Europa nonostante l’ultimo rinnovo contrattuale sottoscritto dalla sola Cisl e sindacati autonomi corporativi, risorse limitate per strumenti e formazione, continuano a garantire assistenza, professionalità e dedizione. Il Pronto Soccorso non rappresenta la causa delle difficoltà, ma spesso il punto di arrivo di criticità ben più ampie: carenze della medicina territoriale, sovraffollamento, accessi impropri e problemi strutturali non possono e non devono essere scaricati su chi opera in prima linea. Trasformare ogni disagio in un attacco mediatico non contribuisce a risolvere i problemi reali.

È necessario, invece, avviare un confronto serio, costruttivo e responsabile tra istituzioni, organizzazioni sindacali, operatori sanitari e cittadini, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete e sostenibili.

Difendere la sanità pubblica significa anche rispettare chi la rende possibile ogni giorno, spesso in silenzio e con grande senso del dovere.". COnclude la Segretaria Generale FpCgil Licia Morsa.