Ariano: positivo il 5% della popolazione sottoposta ai test

I dati sono stati ufficializzati dal direttore generale dell'Istituto zooprofilattico di Portici

Sciolta la riserva sullo screening di Ariano...

Ariano Irpino.  

Sono risultate positive al virus (ovvero che hanno sviluppato anticorpi specifici) 673 persone, pari al cinque per cento del campione rilevato: 13444 persone.

I dati sono stati ufficializzati dal direttore generale dell'Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno nel corso di una conferenza stampa nella sala de Sanctis di Palazzo Santa Lucia.

Antonio Limone ha spiegato come questa di Ariano sia l'unica attività sierologica su vasta scala in Italia e che potrà offrire a tutto il sistema sanitario di vigilanza punti di riferimento per mettere in piedi programmi seri di prevenzione e di intervento nel caso di nuovi focolai. 

L'importanza dello screening è data dai tempi, soprattutto. In due giorni sono stati effettuati i prelievi del sangue, in una città divisa in settori. Poi l'analisi e l'associazione dei codici a barre ai nominativi: riscontri, anche questi, effettuati in due giorni e caso per caso, senza l'ausilio di database.

I dati rilevati, ha spiegato il direttore dell'Izpsm, sono una banca dati divisa per fasce d'età, professione: il che si traduce in una evidenza epidemiologica capace di fotografare dove e con quale forza il virus fa breccia.

"Ariano come Vo’ - ha dichiarato Limone - il dato importante riscontrato è che il 95% della popolazione non è entrata in contatto con il virus. Abbiamo prelevato il sangue ad oltre 13400 in due giorni, uno sforzo enorme per processare i tamponi."

Come si sta procedendo ora e cosa verrà fatto in futuro: I dati sono in possesso solo dell'istituto zooprofilattico sperimentale del mezzogiorno e non verranno divulgati prima della prossima settimana. Lunedì infatti è in programma una riunione importante con tutti i medici di base. Occorre stabilire dove effettuare i tamponi, in auto, in eventuali nuove sedi o direttamente a domicilio. Non sono previste nel contempo restrizioni di nessun motivo per la popolazione, trattandosi solo ed esclusivamente di uno studio di sieroprevalenza. La positività al test sierologico al momento ci indica che la persona è venuta solo a contatto con il virus e non è detto che anche il tampone possa essere positivo.

Attualmente si sta provvedendo ad associare i vari nominativi, ai codici a barre posti sulle provette. Ecco perchè allo stato attuale nessun medico è stato ancora informato circa la positività dei propri assistiti.