ll mal di vivere non cessa di esistere nella provincia avellinese. Dopo 40 suicidi del 2014, si contano in questi primi mesi del 2015 già 16 morti legate al mal di vivere, troppe per un territorio da sempre simbolo di serenità. L’Irpinia purtroppo ha un triste primato che è quello, appunto, dei suicidi. Con sette suicidi per ogni centomila abitanti, la provincia di Avellino è la prima, ex equo con quella di Potenza, fra le province di tutto il meridione d'Italia. Una piaga sociale che colpisce non solo giovani, operai, imprenditori schiacciati dalla crisi, ma anche gli anziani. Un dramma senza fine che scuote l'opinione pubblica e turba le coscienze.
Il numero dei suicidi sta aumentando in maniera esponenziale. Gli esperti dicono che la cause principali sono la mancanza di un lavoro sicuro e il senso di frustrazione e di abbandono.
La morte di una giovane vita strazia sempre. Proprio come quella di ieri, di un 27enne che ha deciso di farla finita lanciandosi dal ponte della Ferriera. Nessuno saprà mai il motivo del suo gesto. Nessuno saprà darsi mai una spiegazione per ciò che è accaduto. Una morte che addolora che strazia le famiglie, gli amici. E’ un giorno di lutto per tutti. Per la comunità, per la città che oggi piange un’altra vittima del mal di vivere.
Paola Iandolo
