Multe a raffica per gli automobilisti avellinesi. Questa volta non l’hanno trovata, come di solito accade, sul parabrezza della loro auto ma nella cassetta postale. Le brutte sorprese sono cominciate questa mattina per molti abitanti del capoluogo e, a sentire i postini in azione, super indaffarati per l’inatteso carico di contravvenzioni da consegnare, si parla di diverse centinaia di avvisi. In moltissimi casi si tratta di infrazioni al Codice della Strada commesse alcuni mesi fa, non contestate nell’immediato per i motivi più svariati e ora inviate al domicilio dell’intestatario del veicolo.
È bene controllare, però, la data dell’infrazione e quindi del verbale, la cui notifica, dal 13 agosto del 2010 (con le ultime modifiche al Cds), deve essere spedita entro il 90esimo giorno. Quando il verbale di accertamento per violazione alle norme del Codice della Strada viene inviato, da chi lo ha emesso, oltre questa scadenza, dunque, diventa nullo e con esso tutto il procedimento. Basta un semplice ricorso al Giudice di Pace.
Diverso, naturalmente, è il caso in cui si tratti di un avviso derivante dal mancato pagamento di una multa già contestata attraverso il verbale solitamente posizionato sotto i tergicristalli.
Alessandro Calabrese
