Il Centro Autismo riapre...anzi no: "Siamo all'assurdo"

Insorge l'Aipa: "Il Comune di Avellino non conosce l'etica"

Avellino.  

Ennesima beffa, altro dietrofront. Dopo neanche una settimana il cantiere del Centro Autismo chiude di nuovo. Manca un documento che garantisca la sicurezza all'interno. Riecco i lucchetti sulla struttura di Rione Valle, tolte le chiavi alla ditta Battista che settimana scorsa aveva provveduto ai lavori preliminari di pulizia delle erbacce e della vegetazione incolta. Sembrava la volta buona e invece è tutto da rifare. “Sono senza parole, questa sembra una commedia dell'assurdo, degna di Scarpetta – sbotta Elisa Spagnuolo, presidente dell'Aipa – siamo di fronte all'ennesima presa in giro nei confronti di tanti ragazzi e di tante famiglie. Il Comune di Avellino non sa più l'etica dove sta di casa". Da sempre vicino alle mamme dell'Aipa don Luciano Gubitosa, per tanti anni parrocco di Rione Valle, oggi alla Chiesa San Ciro Martire. Lui ha visto mettere la prima pietra del Centro ed "è intollerabile - dice - che dal progetto alla realizzazione debbano passare piu di vent'anni". Dal Comune l'assessore competente Costantino Preziosi non si sbilancia sui tempi di ripresa dei lavori ma chiarisce che la struttura presenta ancora troppe infiltrazioni. “Bisogna sistemare prima le parti ammalorate, dopodichè il direttore dei lavori ci dirà con precisione quando partire effettivamente”

Angelo Giuliani