Covid. Addio a Massimo D'Argenio, ennesima vittima del Covid

Il fotografo e videomaker aveva 54 anni. Dolore in città

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Avellino.  

Avellino sotto choc per la morte di Massimo D’Argenio, fotografo e videomaker del capoluogo irpino.

D’Argenio si è spento nel covid Hospital del Moscati.Era stato ricoverato il 16 novembre, il giorno dopo il suo 54esimo compleanno. La sua situazione clinica si era progressivamente aggravata nelle scorse settimane, fino a rendere necessario il ricovero in terapia intensiva lo scorso 7 dicembre. Vigilia di Natale di dolore in città dove in tanti piangono il professionista. Dopo 36 giorni di cure il suo cuore, questa mattina, ha smesso di battere nel covid center del capoluogo. Sotto choc rione Aversa, dove D’Argenio era cresciuto. Negli scorsi anni D'Argenio aveva aperto il suo laboratorio Fotografico in via Nappi "Luce Scritta", nel cuore del centro antico del capoluogo. Prima c'erano state le tante collaborazioni con tv e testate, come Ottopagine. Nel suo lavoro si era fatto conoscere da tanti. Stamane Massimo D'Argenio s’è arreso al virus dopo aver lottato a lungo e con tutte le sue forze. 

Sul social scorrono i ricordi e messaggi degli amici. Solo ieri sempre al Moscati si era spento il dottore Leonardo Nargi, viceprimario del reparto di Ginecologia della clinica Moscati. Un altro lutto che ha colpito la comunità avellinese, che continua a lottare contro la pandemia da coronavirus.

Nel suo ultimo post D’Argenio aveva annotato lo scorso 27 novembre: “Cari amici (…) qui ci sono medici ed infermieri eccezionali, che fanno di tutto per chi come me sta combattendo questa maledetta malattia. Siate sempre prudenti, il Covid esiste e può davvero far male. Usate le mascherine, proteggetevi e abbiate anche voi pazienza. Ne usciremo tutti”.

Questo il suo ultimo messaggio in cui ricordava a tutti la pericolosità del virus, invitando tutti a rispettare le regole.