Sanità, Irpinia ultima in Campania. Appello del Sumai

Arturo Iannaccone attacca sulla ripartizione dei fondi del Piano di recupero delle liste di attesa

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Gestione miope, assenza di programmazione che viene da lontano. Il sindacato chiede un tavolo con i consiglieri regionali

Avellino.  

Sanità, fondi per il recupero delle liste di attesa: l'Irpinia è fanalino di coda in Campania “ma quel che è peggio è che all'Asl si naviga a vista, non c'è un piano per la medicina territoriale”. Le critiche indirizzate alla gestione dell'azienda sanitaria di Avellino arrivano dal segretario provinciale del sindacato unico di Medicina ambulatoriale (Sumai), Arturo Iannaccone. L'ex deputato irpino parla di “totale disimpegno dell’Asl di Avellino”. Stando al piano di rientro presentato dalla Regione per recuperare le prestazioni non erogate a causa dell'emergenza Covid (dall'assunzione di personale a tempo determinato all'incremento dell'orario di apertura degli ambulatori e delle sedute di sala operatoria) la provincia di Avellino riceverà meno fondi di tutte le altre asl campane. Due milioni di euro in tutto, per Asl e Azienda Ospedaliera. «Anche l’Asl di Benevento e l’Azienda ospedaliera San Pio, che offrono assistenza a una popolazione notevolmente inferiore alla nostra, avranno più risorse da investire per risollevare le sorti di un comparto che è stato messo in ginocchio dall’emergenza sanitaria» aggiunge Iannaccone.

La ripartizione dei fondi per il Piano si basa sullo storico dei costi sostenuti negli anni passati: Asl e Moscati hanno investito poco con i manager che hanno pensato solo a tagliare. Adesso, però, ne pagano le conseguenze. Per la specialistica ambulatoriale, appena 56mila euro: La cifra, che è stimata in proporzione ai costi sostenuti a consuntivo 2019, ha un’incidenza sul totale del 2,6 per cento. L’Asl di Benevento, con una popolazione pari al 4,5 per cento della Regione, avrà più soldi di noi (72milaeuro). Non va meglio al Moscati: Le risorse assegnate per il recupero prestazioni di specialistica ambulatoriale sono di circa 900mila euro a fronte del milione e 675mila euro assegnati al San Pio di Benevento e al milione e 431mila euro del Ruggi di Salerno. Questa situzione è frutto di una cattiva programmazione che viene da lontano e affonda le radici nelle gestioni dei manager e direttori generali che si sono susseguiti in Irpinia negli ultimi anni. Il segretario del Sumai chiede dunque un confronto , un tavolo ad hoc,auspicando anche la partecipazione dei consiglieri regionali eletti in Irpinia, a partire dal presidente della commissione sanità, Enzo Alaia.