Non dobbiamo fare i conti solo con il covid nella sanità campana, ci sono altre patologie contro le quali non bisogna abbassare la guardia. E in questa direzione si è svolto online l'evento dal titolo “Vaccino per la pertosse in gravidanza: proteggiamo i nostri figli”, iniziativa che rientra nella tappa campana di “Iotiproteggererò”, campagna realizzata dalla casa farmaceutica GSK con il patrocinio della Società italiana di ginecologia e ostetricia e l'Associazione dei ginecologi ospedalieri, per far conoscere ai cittadini campani l’importanza della vaccinazione anti-pertosse. Tra i protagonisti del confronto il professore Maurizio Guida, ordinario di Scienze Ostetrico-Ginecologiche presso l’Università Federico II di Napoli.
Il professore Alessandro Vatrella, Pneumologo, dell'università degli Studi di Salerno ha sottolineato l'importanza della vaccinazione anti pertosse per i soggetti più a rischio. “La pertosse è una malattia respiratoria molto contagiosa che può essere pericolosa per i neonati, ma anche per i soggetti più fragili e per coloro che hanno malattie respiratorie pregresse. Per questo è molto importante ricorrere a questa vaccinazione anche in età adulta con richiami decennali costanti. Il richiamo decennale della vaccinazione dTpa (difterite, Tetano e pertosse) è inserito nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019 e la sua importanza è stata ribadita dalle istituzioni sanitarie, come l’OMS, anche nel periodo di pandemia. Inoltre, il vaccino anti-pertosse è stato indicato nelle raccomandazioni GOLD 2021 (Global Initiative for chronic obstructive lung disease) e questo è molto importante per la pneumologia e in particolare per i pazienti con BPCO (Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva) che sono pazienti che vivono una condizione molto invalidante e quindi hanno maggiore necessità di essere protetti.”
