28 anni dall'omicidio Campanello, resta viva la memoria

L'associazione Libera consegnerà un'opera alla famiglia dell'agente vittima innocente di camorra

28 anni dall omicidio campanello resta viva la memoria
Avellino.  

8 febbraio 1993 - 8 febbraio 2021. Dopo 28 anni rimane viva la memoria di Pasquale Campanello, vittima innocente di camorra.

L'associazione Libera consegnerà domani 8 febbraio alle ore 17,00 presso il Casino del Principe, una piccola opera realizzata da Maria Pia Oliviero, alla famiglia Campanello, in ricordo dell'agente di custodia.

Pasquale Campanello morì sotto casa sua a Mercogliano, la sera dell'8 febbraio 1993, mentre rientrava da lavoro, freddato da qutro sicari armati di fucili a pompa e pistole. Lo aspettavano per “punirlo”. La sua colpa era stata solo e unicamente quella di aver applicato le regole, colpevole di non essersi piegato a intimidazioni e minacce. Pasquale Campanello aveva scelto di stare dalla parte dello Stato. I sicari spararono per ben quattordici volte mentre lui era di spalle. Quattro di quelle pallottole lo centreranno alla testa. Una vera esecuzione. Gli assassini fuggirono a bordo di un’Alfa.

Purtroppo, ad oggi, i colpevoli di quell'orrendo omicidio, non sono stati ancora individuati e assicurati alla giustizia. Ma quello che è emerso a seguito delle indagini è che la morte di Pasquale Campanello rientra nel più ampio quadro della strategia della tensione attraverso la quale la criminalità organizzata ha puntato a ottenere una modifica e un alleggerimento del regime di carcere duro in vigore proprio al braccio “Venezia” nel quale operava il sovrintende avellinese.

Ma dopo ventotto anni non si conoscono ancora né i mandanti, né gli esecutori materiali di quella esecuzione.