Smog, una centralina mobile per Avellino e hinterland

Lo hanno deciso i sindaci in videoconferenza ma la soluzione è ancora lontana

smog una centralina mobile per avellino e hinterland

Nel frattempo nuova stretta su caldaie e camini

Avellino.  

Una ripartenza del tavolo contro lo smog blanda e senza grandi novità rispetto a quello di un anno fa. Sembra ancora lontana una soluzione per Avellino e il suo hinterland nella morsa dell’inquinamento che ne fa la sesta città più inquinata d'Italia. 

Questa mattina un nuovo summit tra i sindaci del territorio. Innanzitutto si è convenuto di monitorare i livelli di polveri sottili attraverso una centralina mobile dell’Arpac che a partire da marzo si sposterà tra il capoluogo e i comuni limitrofi.

Ma il grande nodo resta il traffico veicolare. I sindaci, a cominciare da quello di Mercogliano, non sembrano intenzionati ad agire su questo tasto. “E’ impensabile intervenire su Torrette, per esempio – dichiara Vittorio D’Alessio – dello stesso avviso Giuseppe Spagnuolo per Atripalda. 

Il sindaco Festa si è impegnato ad attuare l’intesa con lo start up di Fisciano su un progetto di biomonitoraggio. "Partiamo da qui per assumere poi decisioni su quelli che saranno i dati elaborati. Nel frattempo – conclude D’Alessio - si rende necessaria una stretta su camini e caldaie. Devono essere attuate best practices anche sugli abbruciamenti".