Tamponi, studenti convocati e rimandati a casa: E' polemica

Il caso di due classi di terza media di Atripalda, la protesta dei genitori

tamponi studenti convocati e rimandati a casa e polemica

Caso risolto in mattinata, ma amarezza e tensione delle famiglie durante l'attesa

Avellino.  

Tamponi e polemiche, genitori in rivolta a Campo Genova. Stamane attese, tra gelo sferzante e proteste, nell’area Asl dedicata agli screening anti-covid sulla popolazione nei pressi dello Stadio Partenio Lombardi. Aumentano i contagi tra i giovanissimi e sono scattate misure straordinarie di contenimento del rischio diffusione del coronavirus in molti comuni. Classi in quarantena e isolamenti domiciliari a raffica.  E spunta il caso Atripalda, dove il sindaco Spagnuolo ha chiuso fino al 20 febbraio alcuni istituti scolastici. Niente lezioni in presenza al liceo scientifico “De Caprariis”, dopo che il dirigente scolastico ha comunicato 2 positività tra gli allievi e l’isolamento fiduciario per 5 docenti e 13 studenti.

Off limits fino a sabato prossimo compreso anche le scuole primarie e secondarie di primo grado dell’istituto comprensivo De Amicis-Masi. Il provvedimento riguarda i plessi De Amicis, Mazzetti e Masi. E stamane erano stati convocati i ragazzi di due terzi medie in quarantena, per essere sottoposti a tampone, ma che sono stati rimandati a casa dai referenti dell’asl.

I genitori, convocazione alla mano, non hanno accettato di buongrado il contrordine dei sanitari e hanno richiesto un intervento immediato del Vicesindaco Anna Lazzaro, per fare chiarezza sul caso.

“Siamo stati convocati ufficialmente dall'Asl per procedere con le verifiche sanitarie. Oltre la pandemia ci sono le famiglie, la gestione del rischio. Siamo tutte persone che lavorano, abbiamo dovuto chiedere un giorno di permesso per portare i nostri ragazzi qui, e ci viene detto di tornare a casa. Una situazione inaccettabile”. In mattinata dopo un confronto tra Asl e Comune il caso è stato risolto. Un errore di comunicazione tra enti avrebbe scatenato la bagarre. I ragazzi, alla fine, sono stati sottoposti a tampone e portati a casa.

“Siamo convinti che l’asl stia lavorando tanto, ma può fare di più  - spiega il vicesindaco Lazzaro -. Si tratta di molte famiglie in affanno tra isolamenti domiciliare, attese in un clima di grande preoccupazione. Serve pazienza, certo, ma anche grande comprensione per una pandemia che sta mettendo a dura prova il nostro sistema sociale, familiare e ovviamente sanitario”.