Medaglie ai martiri del Covid. Magliocca tra i 33 medici eroi

33 le medaglie che saranno consegnate ai familiari dei camici bianchi uccisi dal coronavirus

Avellino.  

Sono caduti in battaglia, armati della loro passione di aiutare il prossimo fino a sacrificare la propria vita. È così che la lotta contro il Covid ha strappato alla comunità dell’Ordine dei Medici di Napoli. Sono 33 i camici bianchi, martiri del coronavirus. I dottori saranno ricordati domani, nella giornata di commemorazione in programma il 20 febbraio, su iniziativa dell’ordine dei medici di Napoli. Nel lungo elenco c’ è il dottore Mario Claudio Magliocca, medico in forze all’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino.

Morto di coronavirus lo scorso 3 dicembre, Magliocca ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore di tanti. A partire dai suoi colleghi del Moscati che hanno voluto ricordarlo con più iniziative in questi mesi. Il dottore Magliocca era risultato positivo al coronavirus lo scorso 20 novembre. In sole due settimane il suo quadro clinico era precipitato, fino al decesso. Magliocca amatissimo da pazienti, colleghi e sanitari si era spento al San Giuseppe Moscati di Avellino.

«Per celebrare la loro memoria, ma soprattutto il loro esempio - come ha sottolineato Silvestro Scotti, presidente dell’Ordine - sarà realizzata un’opera di street art simbolica realizzata da Luca Carnevale che raffigura un medico con le ali da angelo. Onore anche alle famiglie delle vittime, che saranno ricevute nel foyer dell’auditorio dell’Ordine dove consegneremo loro una medaglia d’oro, in due sessioni per evitare assembramenti». 

Ma i medici che hanno combattuto il Covid in prima linea, che si sono ammalati e sono venuti a mancare, sono tanti. Trentatré i volti che scorrono nel video realizzato dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, che ha voluto così omaggiare la memoria dei colleghi.

Gaetano Autore è stato primo medico di base napoletano stroncato dal virus all’inizio della pandemia. Ma le storie sono tante troppe e raccontano l’altra volta della lotta al virus, sul campo di battaglia in cui si contano ancora oggi troppi morti.