Sarà forse l'ennesimo segnale della crisi economica fatto sta che gli automobilisti provano a risparmiare anche tagliando sulla sicurezza della propria autovettura. Il dato emerge da una indagine della polizia stradale effettuata nell'ambito del progetto «Vacanze sicure» tra metà maggio e metà giugno su 9 mila veicoli in 7 regioni della penisola (Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Lazio e Liguria). I risultati, che coinvolgono il 27% del parco auto circolante a livello nazionale e si basano sulla rielaborazione di 130 mila controlli su strada, delineano un drastico abbassamento dei parametri di sicurezza delle gomme degli italiani, aumentando così, in maniera inversa, il rischio sicurezza. In particolare, i controlli hanno rilevato che la percentuale di pneumatici lisci è cresciuta dal 3,03% dello scorso anno al 5,63% presentando anche numeri a due cifre in Campania e Molise (10,14%). Non va meglio poi, per quanto riguarda la percentuale di vetture complessivamente non conformi per le sole gomme: la percentuale è del 15% equivalente a ben oltre 5 milioni di veicoli. Le non conformità rilevate riguardano la non omologazione, la non omogeneità per asse e persino il forte aumento del numero di veicoli controllati che montavano ancora gomme invernali in mesi estivi: si tratta del 17,18% con picchi vicini al 30% nelle Marche e in Basilicata. Altro dato emerso è quello della «anzianità» del parco auto italiano: 11 anni e un mese, parecchio al di sotto dell'età media che è di 7 anni e 10 mesi mentre se si aggiunge anche la mancanza di revisione, i veicoli sarebbero oltre 7,5 milioni.
Giuseppe Aufiero
