Avellino, Aiello: "Obiettivi centrati. Pandolfi in extremis? Meriti ad Aloisi"

Il direttore sportivo dei lupi: "Le gerarchie hanno determinato le scelte"

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Avellino.  

Conferenza stampa per il direttore sportivo dell'Avellino, Mario Aiello, per un'analisi a 360 gradi sulla sessione invernale di calciomercato: "Avevamo già pianificato l'idea di dover fare degli interventi sulla rosa perché il passaggio dalla C alla B ci ha portato ad avere un numero più alto che si lega a qualche infortunio. Immaginavamo di dover operare su due step per non fare tutto subito. - ha spiegato il ds dei lupi - Il rischio è di perdere i punti di riferimento che avevamo avuto in una stagione vincente sia in campo che fuori. Abbiamo lasciato scorrere il tempo dando priorità a quelle che erano le gerarchie che si sarebbero create in campo e in funzione di ciò che si è creato abbiamo operato, soprattutto in uscita. Abbiamo fatto delle operazioni in modo rapido e fluido. Laddove ritenevamo che l'uscita fosse legata a un valore, abbiamo messo in piedi delle trattative che hanno portato a plusvalenze alla società. Nelle uscite ci riteniamo soddisfatti perché abbiamo fatto ciò che volevamo e dovevamo fare. Per le entrate lascio a voi e al campo un giudizio. Non posso parlare bene di un lavoro fatto da me e da noi. Tutto va legato a ciò che si vedrà in campo. Sugli obiettivi posti posso dire che tutti o quasi tutti quelli che avevamo in testa dall'inizio del mercato e delle sessioni precedenti sono centrati".

"Il segretario è riuscito a finalizzare il trasferimento"

"Le Borgne e Pandolfi? Palumbo da mezzala ha aperto ad una valutazione sul ruolo di regista e abbiamo preso un calciatore che ha più caratteristiche come Le Borgne. Su Pandolfi ci siamo mossi nel finale, un po' come accaduto con Biasci in estate. Avevamo pensato a lui già nella scorsa stagione. Rientra nelle valutazioni di infortuni e acciacchi. Il tesseramento a 10 secondi dal termine? Va ringraziato Tommaso Aloisi. Il Catanzaro ha dato l'ok per Pandolfi a meno di un quarto d'ora dal termine. Da parte del segretario c'è un lavoro meraviglioso a pochi istanti dalla chiusura".

"Sgarbi jolly offensivo, anche per la fascia"

"Sgarbi? Come per Pandolfi l'avevamo pensato già l'anno scorso, ma non voleva tornare in C. Può garantire in attacco, ma anche in altri ruoli. Aveva voglia di tornare qui. Crespi? Avevamo immaginato di attendere fino alla fine della sessione invernale, ma ha forzato per andare via e l'abbiamo accontentato. Per l'Avellino c'è un calciatore che giocherà e se non dovesse essere riscattato tornerà un Crespi cresciuto e che potrà darci una mano".

"Non sarà semplice confermare chi è in prestito"

"Daffara e Missori? Stiamo lavorando ad eventuali riscatti, ma i club valuteranno il tutto nella prossima estate. In virtù del valore espresso fin qui, avremo difficoltà con alcune pedine arrivate in prestito secco nella scorsa estate. Patierno? Sempre detto che era parte del progetto. Abbiamo atteso il suo ritorno, ci sarà stato qualche interesse di altri club, ma per noi non è mai nata l'idea di separarsi".

"Lescano? Recuperato l'extrabudget nel 2025"

"Izzo? Rientra nel progetto di garantire qualità ed esperienza, una guida per gli under. Siamo contenti di Enrici e dello stesso Reale, che è un calciatore importante. Armando ha avuto questo infortunio e attendiamo il suo recupero. Boersma? Con il De Graafschap avevamo definito diversi aspetti, ma lui ha preferito non uscire dalla confort zone. Sulla lingua posso dire che nei contatti c'è stato un interprete e una madre lingua, ma non c'erano problemi. Lescano? Sotto il profilo umano e professionale c'è dispacere per l'uscita, ma si sono create le gerarchie. L'extrabudget dello scorso anno è stato recuperato completamente. Sono soddisfatto augurando a lui ogni fortuna. Va ringraziato per quanto ci ha dato. La prossima estate? Si ripartirà da 12 calciatori che usciranno e 8-9 che torneranno. La base sarà sui 17-18 calciatori. Chi tornerà sarà in scadenza 2027 e potrebbe essere da prospettiva uscita".