No al taglio degli alberi, la protesta di Rione Aversa

Un intero quartiere contro la costruzione in un area verde di un campetto polivalente

Avellino.  

All'ombra di Padre Pio c'è un quartiere, Rione Aversa, che insorge contro la volontà dell'amministrazione comunale di Avellino di privarsi e privare i cittadini di un polmone verde con decine di alberi per costruirci un campetto polivalente. Proposta che i residenti giudicano a dir poco cervellotica, soprattutto alla luce del fatto che nella zona ci sono almeno altre cinque strutture sportive abbandonate al più totale degrado da anni. “Chiediamo al Comune di rinunciare al finanziamento – spiega Jacopo Caruso, portavoce del Comitato in difesa del parco - c'è ancora tempo e modo per farlo, non assegnando i lavori. Non vogliamo decisioni calate dall'alto, i cittadini ogni giorno, vivendo questo parco, hanno già espresso la loro idea. Tra l'altro c'è un parere negativo su questo progetto espresso dalla Commissione edilizia integrata che la dice lunga sulla possibilità di rivedere la scelta. Ognuno di questi alberi che ci circonda e che vogliono abbattere rappresenta un bambino nato negli anni '90 a Rione Aversa, rappresenta un legame affettivo che il quartiere non vuole assolutamente perdere. Pensassero piuttosto a manutenere degnamente l'esistente e riqualificassero i tanti spazi e le aree giochi che versano a Valle in una condizione vergognosa”. Gli fa eco Gennaro, un residente: “Nell'arco di 500 metri ci sono delle strutture clone come per esempio Parco Palatucci, perciò non ne vedo assolutamente l'utilità. Forse mi si darà del tendenzioso ma non vorrei che questo fosse uno specchietto per le allodole; non vorrei che l'imminente apertura della strada alle spalle del parco che porta all'Autostazione susciti gli appetiti di qualche imprenditore per alzare un palazzetto o qualcosa di simile, laddove invece vogliamo restino gli alberi e il verde”. 

Redazione