Emergenza caldo, Pronto Soccorso in tilt al Moscati

La carenza di personale si sta facendo sentire ancor di più in questi giorni di super lavoro

Avellino.  

Pronto Soccorso in tilt alla Città ospedaliera di Avellino. L’emergenza caldo e la carenza del personale, che nei mesi estivi si fa sentire ancora di più, stanno creando enormi difficoltà agli operatori sanitari della struttura per le emergenze, in questi giorni presi letteralmente d’assalto da pazienti anziani, e non solo, accompagnati dai familiari, perché colti da malore. Una situazione che viene gestita al meglio solo grazie all’impegno e allo spirito di sacrificio di tutti: medici, infermieri e assistenti in primis. Ma anche grazie alla stretta collaborazione del personale del 118 che ormai non si limita solo alle prime cure del caso e al trasporto al Moscati.

È questo, dunque, il risultato del blocco del turnover, che non permette di fare assunzioni nelle struttura sanitarie pubbliche della Campania, e dei pensionamenti che si registrano ogni anno all’azienda ospedaliera. Solo da gennaio ad oggi oltre 40 unità, naturalmente senza la possibilità di sostituirle. La richiesta di sbloccare la situazione attuale viene costantemente ufficializzata dallo stesso direttore generale Giuseppe Rosato ma finora non si è avuta nessuna risposta. La speranza è che la nuova gestione di Palazzo Santa Lucia inaugurata dal neo presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca dia risposte concrete a questa emergenza in tempi rapidi.

Alessandro Calabrese