Degrado e abbandono, così muore il Parco del Gesualdo

Il Teatro è chiuso da anni e la struttura versa nell'incuria più totale

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Avellino.  

Stride la nuova piazza Castello, peraltro ancora incompleta, con il degrado e l'abbandono in cui versa il parco del teatro Gesualdo.

Rifiuti ed erbacee nei sentieri che portano a collina della terra, paletti divelti all'ingresso. Meno di due anni fa gli operai forestali lo avevano ripulito, il sindaco Festa aveva annunciato tanti eventi per dare nuova luce al parco e riportarlo alla vivacità culturale di solo qualche anno fa poi il Covid ha fermato tutto, manutenzione compresa.

Per non parlare dell'anfiteatro e della palazzina che ospitava fino a poco tempo fa gli uffici dell'Acs. Intonaco caduto in più punti, copiose infiltrazioni d'acqua e un marciapiede lungo via circumvallazione transennato da più di un mese per pericolo caduta calcinacci.

Sullo sfondo il massimo avellinese chiuso ormai da diversi anni. Paralizzata un'attività culturale che aveva proiettato Avellino nei circuiti del grande teatro.

Luca Cipriano, oggi leader dell'opposizione consiliare, negli anni alla presidenza del Gesualdo si era speso per rilanciare la struttura e il suo Parco. Ora non può che rattristarsi di fronte all'incuria in cui versa.

“Purtroppo al di là degli slogan e delle promesse questa amministrazione ha completamente dimenticato la cultura e i suoi spazi vitali. E' un peccato perchè quella è un'area poco conosciuta dagli avellinesi ma dal grande potenziale”.