Si tirano le somme ad Ariano dopo il pesante black out idrico

Una domenica da dimenticare per gli arianesi

Ariano Irpino.  

 

Una domenica  da incubo per gli arianesi quella appena trascorsa, alle prese con la snervante mancanza d’acqua nelle case, resa ancora più pesante dal caldo torrido di queste ore. Una situazione a di poco allucinante in molte contrade soprattutto nelle zone di Casavetere, Sterda, Mogna, Valleluogo, Accoli, Frolice, San’Antonio e sul versante Turco Trave verso Villanova del Battista e Zungoli. Un dramma senza fine che non ha risparmiato niente e nessuno, sia vivi che morti. Anche al cimitero i fontanili sono rimasti a secco, tra le proteste dei tanti visitatori della domenica. La gente è indignata. L'acqua questa volta è mancata ovunque, dal centro alle periferie Martiri e Cardito, dove però qui il ritorno è stato più rapido rispetto alle contrade. Il Comune attraverso il sindaco Gambacorta, l’assessore Li Pizzi e il delegato alla Protezione Civile Pannese è stato in continuo contatto con l’Alto Calore. Alle 6 ieri mattina quando tutto sembrava essere risolto dopo l'intervento della notte, si è aggiunto un incendio alla centrale di Via Sant'Antonio dopo il black out precedente.  Da qui l'impiego di un gruppo elettrogeno. Solo nella tarda serata di ieri la situazione è tornata ovunque alla normalità. Problemi seri anche nel Carcere di Ariano Irpino, in sofferenza il nuovo padiglione. Il Sappe ha presentato un esposto in Procura per denunciare il gravissimo disservizio che ha arrecato disagi pesanti sia ai detenuti che al personale di Polizia Penitenziaria.

Gianni Vigoroso