Qualità dell’aria pessima, fine settimana devastante per l’ambiente e la salute. Lo scorso fine settimana i livelli di polveri sottili nell’aria hanno raggiunto vette inaudite, superando anche di tre volte i limiti di legge e addirittura di cinque quelli raccomandati dall’OMS, fino a raggiungere anche i 150 microgrammi per metro cubo. La risposta del capoluogo è arrivata a stretto giro e per i roghi agricoli con l'ordinanza 1523, in via di pubblicazione, si impone il divieto assoluto, sette giorni su sette. L'assessore Negrone sceglie la linea del rigore assoluto e in arrivo ci sonop multe salatissime e controlli serrati per i trasgressori. Ma per il dottore Franco Mazza, referente del comitato Salviamo la Valle del Sabato nessun dubbio: “Serve una ordinanza che sia unica e simultanea in tutti i comuni della valle da Monteforte a Chianche o il provvedimento, che è quello giusto, non risulterà efficace. Si va nella giusta direzione” – commenta Mazza”. E domani pomeriggio i comitati e amministratori saranno ascoltati dagli esperti Onu al circolo sociale della stampa. Presenti anche il procuratore Airoma e il sindaco Festa. Sullo sfondo l'annuncio dell'avvio dei lavori per una zona raccolta rifiuti ingombranti ad Avellino. E’ stata definita, nel corso di un incontro avuto tra il management di Irpiniambiente la riapertura del centro di raccolta del comune capoluogo. L’area adibita al conferimento di ingombranti e raee sarà riattivata presso la sede di contrada Zoccolari. Secondo il cronoprogramma, si stima che il nuovo centro sarà fruibile per i cittadini di Avellino a partire dall’inizio del nuovo anno, con la ripresa dei conferimenti da parte degli utenti.
"Roghi vietati 7 giorni su 7. Gli altri comuni seguano l'esempio di Avellino"
In città stop a fumi e fuochi. Area irrespirabile. Multe salatissime per chi brucia
Avellino.
