Lampi tuoni e pioggia accompagnano l'ingresso di Monsignor Sergio Melillo sul tricolle. Dopo la prima tappa nella chiesa di Santa Maria Maggiore e la calorosa accoglienza da parte della comunità ufitana alla presenza del sindaco Angelo Cobino, un acquazzone coincide con l'arrivo a Pontelosbergo, luogo simbolo che sta a significare la porta d'ingresso di Ariano, tra Grottaminarda e Melito Irpino. Ad attenderlo qui ci sono i due sindaci Domenico Gambacorta e Michele Spinazzola insieme al Vice Questore del Commissariato arianese Salerno. Melillo, nonostante la pioggia, scende dalla fiat punto nera, abbraccia e benedice i presenti. Poi scortato dalle forze dell'ordine prosegue il suo cerimoniale con una visita in forma privata al Santuario di Valleluogo. Da qui alle 17.50 l'ingresso nella Basilica Cattedrale tra gli applausi dei i sindaci della diocesi per il rito della presa di possesso. E' l'Amministratore Diocesano Monsignor Antonio Bluldo ad accoglierlo, l'abbraccio tra i due è di quelli emozionanti. Ci sono i massimi rappresentanti delle forze dell'ordine, dal dirigente del Commissariato di Polizia arianese Maria Felicia Salerno al Capitano dei Carabinieri Andrea Davini e il comandante della Polizia Municipale Mario Cirillo, membri di associazioni e gente comune. Nel frattempo al Palazzetto dello Sport in migliaia attendono il suo arrivo per la grande celebrazione che ha segnato ufficialmente l'avvio del cammino pastorale di Melillo ad Ariano in questo giorno straordinario e benedetto anche dal cielo. Impeccabile il servizio d'ordine, tutto ha funzionato alla perfezione.
Gianni Vigoroso
