Tiene banco il caso migranti in Irpinia, da più parti viene condiviso in pieno il forte appello di Papa Francesco. Giovanni Maraia da Ariano, proprio qualche mese fa aveva scritto una lettera al Prefetto di Avellino Carlo Sessa e alle Autorità Ecclesiastiche della Provincia di Avellino.
Oggi a distanza di cinque mesi, torna in maniera più convinta sulla sua proposta. “Vi è un intero immobile di nuova costruzione, completamente vuoto di proprietà delle suore Oblate di San Francesco Saverio, oltre ad altri ambienti idonei ad ospitare persone, diversi locali liberi delle Suore Francescane e di quelle di Sant'Anna, anche questi attrezzati per l'ospitalità di decine di persone, l'ampio immobile dei Silenziosi Operai della Croce in contrada Valleluogo con la presenza del necessario (cucina ecc, per ospitare i migranti, ed inoltre l'edificio di proprietà della Provincia di Avellino ex sede del Comando dei Carabinieri in via Mancini.
Così l'esponente di Ariano in Movimento: "Inizia a concretizzarsi la nostra proposta di aprile 2015 rivolta alle Autorità' Ecclesiastiche della Provincia di Avellino. Oggi è lo stesso Papa a invitare tutti i parroci ad accogliere una famiglia di migranti in ogni casa parrocchiale."
Ad Ariano vi è già un gruppo di migranti, che ha trovato dimora in varie abitazioni, dopo essere stati ospitati a Villa Sorriso. Molti di loro lavorano e si sono integrati con la città che li sta ospitando senza creare mai alcun problema di ordine pubblico, come accaduto invece nel casertano e in altre realtà della Campania.
Gianni Vigoroso
