Avellino, scontro sul forum giovani, la Nargi accusa: "Dette molte falsità"

La sindaca pro tempore chiarisce perché ha chiesto l'intervento della Digos: in aula offese sguaiate

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Avellino.  

«Il racconto di ciò che è avvenuto ieri in Consiglio comunale, affidato tra l’altro ad un fuori onda che qualcuno, strumentalmente, sta provando a trasformare in un caso sui social, rischia di sovvertire completamente la realtà dei fatti. Da parte mia, non c’è mai stata, e mai ci sarà, alcuna volontà di reprimere qualsiasi forma di dissenso. Ma l’assise comunale va rispettata sempre e comunque e quello che è avvenuto ieri è stato offensivo ed inaccettabile. È assolutamente legittimo protestare per la mancanza del Forum dei Giovani, ma il ricorso ad offese sguaiate e a frasi diffamatorie non fa altro che squalificare le persone che le hanno pronunciate».

Lo dichiara in una nota il sindaco facente funzioni, Laura Nargi, che chiarisce quanto accaduto rispetto alle immagini in cui esorta il presidente del Consiglio a chiamare la Digos e ad allontanare dall’aula le persone più agitate tra il pubblico.

«Queste parole – aggiunge - sono state pronunciate nel momento in cui la protesta si stava facendo ancora più scomposta e sguaiata, ed erano legate esclusivamente alla volontà di riportare la discussione in aula su un binario di civiltà e di rispetto reciproco. Legittime le ragioni della protesta, resta intollerabile il ricorso ad offese ed ingiurie di cui una piccola parte dei presenti si è resa protagonista - ribadisce Nargi - Ed è per questo che, di fronte al poco decoroso spettacolo messo in scena da alcuni dei ragazzi presenti in aula, palesemente strumentalizzati dall’opposizione per fini esclusivamente elettorali, ho esortato il presidente del Consiglio, Ugo Maggio, ad esercitare la facoltà di allontanarli, che gli compete in questi casi, e gli ho anche chiesto di accertarsi della presenza delle Forze dell’Ordine affinché fosse garantito il corretto svolgimento dell’assemblea civica.

Non a caso, nelle ore successive, abbiamo constatato come tanti politicanti locali abbiano inteso sfruttare questa vicenda per mera speculazione elettorale, commettendo lo stesso errore di chi ha oltraggiato l’aula. Al di là delle posizioni di ognuno - conclude il sindaco facente funzione - l’aula consiliare non può essere violata in questa maniera. Mi riferisco, ovviamente, al comportamento di coloro che si sono resi protagonisti di azioni così irrispettose, non certo ai tanti che hanno espresso pacatamente il proprio dissenso»