Ticket sosta, protestano anche i genitori del Convitto

La tariffa minima per il centro prevede il pagamento di un euro anche solo per pochi minuti

Avellino.  

La protesta degli automobilisti avellinesi per l’aumento delle tariffe sui parcheggi si arricchisce di un nuovo capitolo e di un ulteriore spunto di riflessione. «La maggiorazione - ci fanno notare alcuni genitori degli studenti del Convitto Nazionale - non riguarda solo il passaggio del ticket orario da 1 euro ad 1 euro e 30 centesimi. C’è anche la questione del minimo per sostare nel centro urbano: almeno un euro, anche se la permanenza è di pochi minuti. Un’ingiustizia assoluta che ci penalizza tantissimo. Non è possibile che, tra l’altro tra mille difficoltà, dobbiamo parcheggiare nei pressi della scuola e pagare un euro al giorno anche se siamo fermi solo pochissimo tempo. Per noi questa diventa un’altra tassa da 20 euro al mese…».

Come dare torto a queste persone, e sono tante, che adesso si trovano in questa situazione. E come loro ci sono anche numerose altre categorie che per raggiungere un ufficio o fare una commissione, quotidianamente, dovranno sborsare almeno un euro. Un deterrente per non far utilizzare l’auto propria ma, a volte, non la si può lasciare a casa.

Alessandro Calabrese