Insegnanti: le opportunità di fare impresa dalla rete

Usare internet per insegnare, avere ottime opportunità e sviluppare nuove competenze professionali

Nei piani dell'attuale governo ci sono attenzioni particolari per gli insegnanti: dopo l'annuncio dei cinquecento euro in più in busta paga da utilizzare per l'aggiornamento professionale, sembra confermata l'ultima fase di assunzione per i precari, che dovrebbero essere 55 mila. Anche in Campania, non tutti gli aspiranti docenti potranno essere stabilizzati, per cui ancora in molti dovranno attendere del tempo prima di ottenere l'agognato "posto fisso". I meno fortunati potranno tuttavia trasformare la precarietà in una opportunità, concreta anche per chi risiede nel nostro territorio: usare internet per insegnare, avere ottime opportunità di guadagno e sviluppare nuove competenze professionali e magari in qualche caso avviare una vera e propria attività imprenditoriale.

Un articolo recentemente pubblicato sul New York Times ha fatto conoscere al mondo la storia di Laura Randazzo, una insegnante di inglese residente in California, che è riuscita a guadagnare più di centomila dollari grazie al sito TeachersPayTeachers. Si tratta di una piattaforma in cui docenti di tutto il mondo possono condividere online esercizi e materiali didattici, che possono essere acquistati da altri insegnanti. Laura Randazzo ha iniziato pubblicando alcuni materiali al prezzo di un dollaro e presto ha raggiunto il successo, in particolare con “Whose Cell Phone Is This?”, una originale attività didattica con cui gli studenti possono portare a termine esercizi usando il proprio smartphone.

Il solo “Whose Cell Phone Is This?” ha superato i 4.000 download e Laura Randazzo è a tutti gli effetti un teacherpreuner, ossia un insegnante imprenditore. Come lo stesso Paul Edelman, l'insegnante che ha creato nel 2006 TeachersPayTeachers, che ovviamente non è la sola piattaforma in cui i docenti possono trovare opportunità per monetizzare le proprie conoscenze e competenze. Molto diffusi sono ad esempio i siti in cui gli studenti possono apprendere una lingua straniera attraverso insegnanti madrelingua e in questo ambito hanno senz'altro spazio i docenti italiani, soprattutto quelli specializzati nell'insegnamento della nostra lingua a stranieri: secondo dati diffusi lo scorso anno dalla Farnesina, l'idioma di Dante è ormai passata dal quinto al quarto posto tra le lingue più studiate al mondo.

Se quello delle lingue è un mercato di massa, non mancano insegnanti che si specializzano in nicchie di mercato molto particolari, indossando ad esempio i panni del coach, più che del tradizionale docente. Il Wall Street Journal ha infatti rivelato in un recente articolo che sono sempre più richiesti i videogame coach, vista la crescente diffusione degli eSports e dei relativi tornei: se certi fenomenali ragazzi riescono a guadagnare decine di migliaia di dollari con i tornei di videogiochi, alcuni di essi ricercano un coach che li affianchi per rimanere competitivi, soprattutto a livello mentale. 

Anche altri giochi, come il poker, hanno da tempo visto crescere la richiesta di Poker Coach, e questa tendenza si sta adesso diffondendo anche in altri giochi, come il blackjack, noto anche come "21". Per poter vincere è infatti fondamentale conoscere le regole del blackjack, ma occorre anche padroneggiare i meccanismi matematici dietro a questo gioco, in cui ogni volta che esce una carta si verificano continue fluttuazioni statistiche. È inoltre importante riuscire a gestire le proprie risorse, sia quando si gioca contro il banco, sia nei tornei in cui ci si confronta con altri giocatori, per cui la figura del coach può diventare indispensabile.

L'insegnamento a distanza in nicchie di mercato molto specializzate come quelle del gaming viene effettuato di solito in maniera indipendente, utilizzando mezzi di comunicazione come Skype, ma in questo e anche in altri ambiti gli insegnati si orientano sempre più spesso su piattaforme di condivisione come udemy teach, dove per poter insegnare occorre creare un vero e proprio corso online. Il vantaggio è che un corso online è più facilmente monetizzabile e la stessa piattaforma udemy teach mette a disposizione dei docenti strumenti molto semplici per creare percorsi di apprendimento e materiali interattivi coinvolgenti. Si può insegnare quello che si desidera, avendo per di più a disposizione una platea davvero vasta, visto che il sito è usato al momento da oltre 7 milioni di studenti di 190 paesi del mondo. Si tratta di un vero e proprio marketplace per l'insegnamento, che mette a disposizione strumenti di marketing e consente quindi di testare e sviluppare le proprie capacità di teacherpreuner.

A cura di Danilo Polidori - MediaBuzz