Troppi suicidi in Irpinia dall’inizio dell’anno. Un malessere che purtroppo in quel bollettino tristissimo di 42 morti non ha risparmiato Ariano. All’età di 83 anni, scende in campo nuovamente il prete amico dei giovani Don Carmelo Nunno con maggiore forza e determinazione. A Capodanno ha incontrato tanti ragazzi nel centro di ascolto di Corso Europa, in quel luogo che rappresenta la sua vera casa e non ha voglia di mollare: “Sono loro il mio primo pensiero, possiamo e dobbiamo fare molto di più per i giovani, prima che sia troppo tardi. Il primo passo deve avvenire in famiglia, i genitori devono ascoltarli ed amarli di più. Non sempre si aprono, con me lo fanno perché sanno di trovare un padre che li vuole bene ed è pronto a raccogliere il loro grido di aiuto. Il mio augurio per il 2015 è questo e sono sicuro che tutti insieme ce la possiamo fare.” Fino a qualche mese fa Don Carmelo Nunno, camminava faticosamente, trascinandosi e nascondendo a tutti la sua sofferenza fisica. Si era persa ogni traccia di lui e della sua inconfondibile peugeot 106 bianca. In molti lo avevano cercato invano, di sera nelle piazze, nei locali o in quella stanza di fortuna lungo Corso Europa. Don Carmelo Nunno, noto a tutti come il prete da strada, non ce l’aveva fatta a tenere il passo dei giovani. Si era anche temuto il peggio visto il lungo silenzio e la mancanza di notizie. Era giunto in condizioni precarie nel Centro Medico Sociale “Don Orione”, a Savignano Irpino, dove grazie alle cure mediche, al grande calore umano e alla professionalità degli operatori sanitari è tornato a sorridere. Oggi è tornato ad essere grintoso e ancora più motivato: “Sto benissimo e mi sento di fare ancora tanto per i giovani che sono e rappresentano la mia vita. Starò qui per loro, in questa stanza di Corso Europa che mi è stata messa a disposizione. La mia porta è aperta a tutti, a chiunque voglia ricevere una parola di speranza. Non sentitevi soli e tristi.” A vederlo oggi rispetto ad un anno fa, sembra essere rinato. Il suo appello alle famiglie: “Vi prego, aiutatemi, lasciate che vengano da me i vostri figli, qui c’è solo un padre che li aspetta a braccia aperte.”
