Celebrare la Candelora quando la strada Provinciale per Montevergine sarà di nuovo aperta,dopo la frana dello scorso 26 novembre. E' la proposta dell'abate di Montevergine, don Riccardo Guariglia, dopo l'incontro con i sindaci di Ospedaletto d'Alpinolo e Mercogliano e i referenti delle associazioni della rete per la Candelora. Si lavora e si ragiona per salvare la juta dei femminielli che potrebbe slittare di qualche settimana.
Don Vitaliano: chiese aperte per la Candelora
Dal canto suo don Vitaliano della Sala popone l'apertura delle sue chiese per tenere comunque il 2 febbraio l'attesa e tradizionale benedizione delle candele. Una proposta annunciata al presidente dell'Associazione “Per Grazia Ricevuta”, Massimo Saveriano.Intanto i sindaci aspettano, per decidere se allestire, comunque, un programma di accoglienza per i pellegrini, femminielli e devoti che potrebbero arrivare alla falde del Partenio il prossimo 2 febbraio.
Una cosa è certa: il santuario di Montevergine non riaprirà prima della stagione della fioritura. Probabilmente in occasione della Pasqua, se il primo intervento di messa in sicurezza, di cui si è fatta carico la Provincia di Avellino con i fondi della Protezione Civile Regionale, verrà ultimato entro la primavera. Dopo il Natale salta, così, anche l'appuntamento della Candelora . Un cammino interrotto, quest'anno, dalla frana che ha interdetto la provinciale di accesso al luogo di culto e stoppato, di conseguenza, anche l'impianto funicolare. Rendendo impossibile la salita di pellegrini, visitatori, commercianti e, il prossimo 2 febbraio, anche dei femminielli e di quanti sono soliti far visita a Mamma Schiavona nella festa della Luce. «La frana che ha colpito il Muntagnone rende impossibile raggiungere il Santuario – ricorda Saveriano -, ma ciò che non può e non deve crollare è una devozione secolare, una tradizione che parla di inclusione, accoglienza, umanità profonda. L'Abate ci ha detto di aspettare e celebrare la tradizionale benedizione della Candele quando sarà riaperta la strada. Accogliamo questa proposta, nell'ottica di tutelare e conservare intatta la bellezza di un evento che tiene sempre insieme tradizione, fede e unicità».
