Secondo un rapporto dell’Unicef, per la prima volta nel mondo, nel 2025, i bambini e gli adolescenti sono più numerosi ad essere in una situazione di obesità che in una di denutrizione.
Le proiezioni suggeriscono che questo scarto potrebbe rinforzarsi negli anni a venire. Il 9,4% dei bambini e degli adolescenti sono obesi contro il 9,2% di quelli denutriti.
Sempre secondo l’Unicef le proiezioni, basate sulle tendenze passate, indicano che questa inversione potrebbe rinforzarsi nei prossimi anni. Dopo il 2000 si è passati da 194 milioni a 391 milioni di giovani in sovrappeso. Mentre negli anni 1990 l’obesità era quasi inesistente nei paesi a basso reddito, nel 2019 abbiamo assistito ad un’inversione di tendenza. I paesi a basso reddito rappresentano allo stato l’81% dei casi di sovrappeso su scala mondiale, contro il 66% del 2000.
Molte regioni si demarcano per una forte prevalenza del fenomeno: l’America latina, i Caraibi, il Medio Oriente, l’Africa del Nord, l’America del Nord. L’Asia del Sud ha registrato la più forte progressione. Dal 2000 al 2022 i casi sono aumentati cinque volte. L’Unicef chiama in causa un ambiente alimentare malsano: le bevande e gli alimenti nocivi per la salute sono largamente disponibili, poco costosi, facenti oggetto di un marketing aggressivo nei luoghi dove i giovani vivono, studiano, e giocano, e ciò anche nei paesi che lottano ancora contro la denutrizione dei bambini.
Alcuni studi dimostrano che gli alimenti ultra-trasformati rappresentano un terzo dell’apporto energetico totale degli adolescenti in Argentina, nel Belgio, nel Cile, e nel Messico, e la metà in Australia, nel Canada, negli Stati Uniti, e nel Regno Unito.
L’Unicef ha dimostrato che questi alimenti sono presenti nelle scuole. Un programma di alimentazione su quattro serve della carne trasformata agli allievi, circa uno su cinque fritture, e 14% bevande zuccherate. L’obesità è fortemente aumentata in questi ultimi anni nei bambini e negli adolescenti ossessionati dalla pubblicità.
Secondo l’Unicef il fenomeno è diventato nel 2025 la prima forma di malnutrizione nel mondo negli adolescenti. Sempre l’Unicef richiama i governi a misure coercitive, come le restrizioni pubblicitarie, la tassazione sulle bevande zuccherate e gli alimenti nefasti, e la messa in opera di etichette consone.
L'autore è Medico - Endocrinologo
