Venezuela, 47enne avellinese detenuto: "Liberate mio marito"

L'appello della moglie di Daniel Echenagucia originario di Avellino

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La doppia cittadinanza ha indotto il governo italiano a intervenire ufficialmente, chiedendo la sua liberazione insieme a quella di altri cittadini italo-venezuelani reclusi nelle carceri del Paese.

Avellino.  

Un nuovo appello affinchè suo marito venga liberato. E' detenuto da 17 mesi  Daniel Echenagucia, 47 anni, imprenditore italo-venezuelano originario di Avellino in Venezuela. Priginiero dall’agosto del 2024 a dallora la sua vicenda resta sospesa, affidata alle interlocuzioni diplomatiche e alla speranza dei familiari. La doppia cittadinanza ha indotto il governo italiano a intervenire ufficialmente, chiedendo la sua liberazione insieme a quella di altri cittadini italo-venezuelani reclusi nelle carceri del Paese.

«Sono trascorse più di 24 ore dall’annuncio del rilascio dei prigionieri politici – ha spiegato – e la nostra famiglia vive in uno stato di profonda ansia».

Detenzione e condizioni di salute sempre più gravi

Dopo l’arresto, Echenagucia è stato trattenuto per alcune settimane in stato di sparizione forzata, una pratica più volte segnalata negli ultimi anni in Venezuela. Oggi si trova nel carcere di massima sicurezza di El Rodeo, a circa trenta chilometri da Caracas. È detenuto in isolamento. Soffre di asma e, secondo quanto riferito dai familiari, ha perso circa diciotto chili, mostrando segni evidenti di debilitazione.

Arresti, isolamento e recenti scarcerazioni a El Rodeo

Nel febbraio 2025 è stato ammanettato insieme ai suoi familiari, poi rilasciati. Per lui la detenzione è proseguita senza interruzioni. El Rodeo è una prigione che ospita numerosi oppositori politici del regime venezuelano; neanche a dirlo, proprio da questa struttura sono partite alcune recenti scarcerazioni.

Nuovo scenario dopo la cattura di Maduro

Un mutamento del quadro si è registrato dopo la cattura di Nicolás Maduro, seguita da un accordo tra il nuovo governo venezuelano e gli Stati Uniti. Le liberazioni in corso rientrerebbero in questo contesto. L’Italia segue la situazione di Echenagucia insieme a quella di altri connazionali: sarebbero complessivamente 28 gli italiani detenuti in Venezuela.