Gite scolastiche: 2 prof su 3 non vogliono partire

Ma La Pietra spiega: non è così. Nessun problema a reclutare docenti. Gite parte di progetti

Dal canto suo il preside Faia dell'Imbriani precisa: importanti i percorsi-gita per completare la formazione ma servono riconoscimenti economici per docenti impegnati all'esterno delle scuole, per più ore e con molte più responsabilità

Alunni fuori controllo, gite scolastiche a rischio. Sempre meno professori. Come rileva un’indagine recente di Skuola.net su circa 6mila studenti, sempre meno insegnanti acconsentono ad accompagnarli in gita scolastica. Gli stipendi bassi, gli attentati terroristici, i disastri aerei, la paura delle bravate notturne che possono costare la vita sono tra le motivazioni che spingono i prof a rinunciare alle gite scolastiche. Ma ad Avellino i pareri sono diversi. Secondo la preside del Liceo Colletta Claudia La Pietra: non ci sono problemi in tal senso. I nostri docenti avviano progetti che durano tutto l'arco dell'anno e che si concludono proprio con gite mirate. Se qualcuno rifiutasse? Eticamente non sarebbe una cosa bella». Dal canto suo il preside Tullio Faia del liceo Linguistico "Imbriani" spiega: importante partire ma con mezzi e criteri che motivino sa un lato i ragazzi dall'latro i professori. Si tratta di grandi responsabilità e serve un riconoscimento anche economico.

Simonetta Ieppariello

Per leggere l'articolo completo scarica l'app gratuita di Ottopagine