"Mio nonno, lo strazio della fame e quelle patate scavate a mani nude nel gelo"

Avellino, oggi consegna delle medaglie d'onore a 7 irpini. Storie delle vittime del nazismo

mio nonno lo strazio della fame e quelle patate scavate a mani nude nel gelo

La storia di Giuseppe De Palma raccontata da suo nipote Andrea: mio nonno ricordava lo strazio e sofferenza di quel campo . Riuscì a tornare ma i ricordi erano dell'orrore che pativa in guerra e in quel campo in cui venne deportato.

Avellino.  

Emozione e partecipazione hanno caratterizzato questa mattina la cerimonia svoltasi presso il Salone degli Specchi della Prefettura di Avellino, nel corso della quale sono state consegnate sette Medaglie d’Onore conferite dal Presidente della Repubblica ai familiari di cittadini irpini deportati e internati durante la Seconda Guerra Mondiale. Storie e memorie dai campi di concentramento sono riaffiorate tra i nipoti, parenti delle vittime del nazismo, come Andrea De Palma che ricorda quanto gli raccontava suo nonno Giuseppe: "I suoi racconti rappresentano ancora oggi un dolore, una ferita - spiega -. Ricordo che ci raccontava della fame patita e di come nelle ultime settimane di guerra dovesse scavare patate a mani nude, in un freddo inverno, pur di sopravvivere. Sofferenze che hanno segnato la sua vita e che fanno parte, grazie ai suoi ricordi, della nostra memoria. Ricordare significa dare giustizia a quanti hanno patito sofferenze incredibili per amore della patra".

La memoria come dovere

"Avellino non dimentica, la memoria è dovere morale". Ha detto il prefetto Riflesso.

Nel suo intervento, il Prefetto di Avellino, Rossana Riflesso,  ha sottolineato come la memoria storica rappresenti uno strumento essenziale per rafforzare i valori della convivenza civile, del rispetto e della solidarietà, evidenziando l’importanza di trasmettere queste testimonianze alle giovani generazioni come patrimonio comune. “Ricordare queste storie – ha infatti detto -  significa riaffermare i principi fondamentali della nostra democrazia. Le Medaglie d’Onore non sono solo un riconoscimento formale, ma un segno concreto di gratitudine e di impegno verso una società fondata sulla dignità della persona e sul rispetto reciproco”.

Un momento di alto valore civile, dedicato al ricordo di uomini che hanno vissuto esperienze di sofferenza e privazione, diventate parte della memoria collettiva del Paese. All’evento hanno preso parte i Sindaci dei Comuni interessati, le autorità civili, militari e religiose e i familiari dei decorati, che hanno ritirato le onorificenze in memoria dei propri congiunti.

Le medaglie d'onore

Le Medaglie d’Onore rappresentano il riconoscimento simbolico della Repubblica Italiana per il sacrificio affrontato e per la testimonianza umana che queste vicende continuano a offrire alle nuove generazioni. La cerimonia è stata accompagnata da un percorso musicale a cura del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino, che ha alternato brani musicali integrati dalla lettura di testi.

L'elenco dei cittadini della provincia di Avellino cui è stata conferita la Medaglia d’Onore:

Comune di AIELLO DEL SABATO
1. ANTONIO MAURIZIO  
Nato ad Aiello del Sabato il 27 ottobre 1924, soldato del 23° Reggimento Fanteria, fu catturato dai tedeschi l’8 settembre 1943 e internato nello Stalag III A di Brandeburgo, dove muore durante la prigionia il 22 novembre 1944.
Comune di GROTTAMINARDA
2. ANTONIO VILLANOVA  
Nato a Grottaminarda il 2 gennaio 1917, soldato del 1° Corpo d’Armata di Torino, catturato a Torino il 9 settembre 1943 e internato nello Stalag I di Stablack (odierna Dolgorukovo, Polonia). Rientra dalla prigionia il 1° giugno 1945.

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Comune di MERCOGLIANO
3. GIUSEPPE SANSEVERINO  
Nato ad Avellino il 3 gennaio 1918, soldato del 23° Reggimento Fanteria, fu catturato a Gorizia e internato nello Stalag XX A di Torun, nella Polonia occupata dai tedeschi. Rientra dalla prigionia il 15 ottobre 1945.

Comune di MONTORO
4. GIOVANNI DE CARO  
Nato a Fisciano il 16 giugno 1914, soldato della 36ª Compagnia Presidiaria, fu catturato dai tedeschi nei Balcani e internato nello Stalag XB di Sandbostel, nella Bassa Sassonia. Rientra l’8 aprile 1945.

5. CARMINE MARALLO  
Nato a Montefusco il 14 aprile 1920. Soldato della 4° Compagnia Distrettuale. Viene catturato dai tedeschi a Trento il 10 settembre 1943 ed  internato in Germania nello stalag III B che si trovava nell'attuale città di Eisenhüttenstadt, al confine con la Polonia. Rientra dalla prigionia il 5 settembre 1945.
Comune di PRATOLA SERRA
6. GIUSEPPE DE PALMA  
Nato a Pratola Serra il 6 maggio 922. Soldato del 313° Reggimento Fanteria Mobilitato, viene catturato dai tedeschi sul fronte greco ed internato in Germania nello stalag XB  a Sandbostel, nella Bassa Sassonia, nel nord-ovest della Germania. Rientra dalla prigionia l’11 settembre1945
Comune di STURNO
7. VINCENZO ANTONIO PASCUCCI  
Nato a Sturno il 21agosto 1922. Sergente della Marina Militare, viene catturato dai tedeschi a Navarino, in Grecia ed internato prima nello stalag XX A situato a Torun, nella Polonia occupata dai tedeschi ed infine trasferito nello stalag VIII A situato a Gorlitz in Germania. Rientra dalla prigiona il 15 ottobre 1945