Capitale Cultura, vince Ancona delusione a Mirabella: "In lotta fino alla fine"

Delusione nel comune irpino tra le dieci finaliste. Il sindaco: ripartiamo da questa finale

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Mirabella Eclano.  

È Ancona la Capitale italiana della Cultura 2028: ad annunciarlo il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nel corso di una cerimonia ufficiale oggi al Collegio Romano, alla presenza della Giuria di selezione e dei rappresentanti delle dieci città candidate. Ancona ha vinto con il dossier "Ancona. Questo adesso". Delusione a Mirabella Eclano, unico comune campano in lizza, arrivato in finale con altri nove comuni. “In ogni progetto che è stato presentato c'è l'Italia che vogliamo". Ha detto il ministro Giuli. "La vittoria è morale e simbolica per tutte le città finaliste", spiega il numero uno del dicastero. “Schierati in prima fila i primi cittadini di ogni comune capofila dei dieci progetti. Come il sindaco di Mirabella Eclano, Giancarlo Ruggiero. “La cultura è occasione di riappropriazione di uno spazio vitale e di sviluppo – ha detto Giuli- Cultura è civiltà. La città che ha vinto questa meravigliosa competizione, che ci vede riuniti, sarà caput Italiae.

Il sindaco di Mirabella: ripartiamo da questa finale

"Auguri alla città di Ancona, certo, siamo dispiaciuti per non aver vinto, ma vogliamo anche dire che questa finale per Mirabella Eclano rappresenta un punto di partenza - spiega il sindaco Giancarlo Ruggiero -. Ci abbiamo creduto fino alla fine, abbiamo lavorato instancabilmente e siamo fieri del lavoro svolto - ha detto Ruggiero -. Questa finale l'abbiamo vissuta con grinta e coraggio, certi di ripartire dal lavoro fatto, perchè questo progetto traccia la rotta del nostro percorso di sviluppo futuro".

 

Vince Ancona

Alla vincitrice sarà assegnato un contributo di un milione di euro, per attuare il programma culturale presentato nel dossier di candidatura. Il titolo di Capitale italiana della cultura viene conferito dal Consiglio dei Ministri con propria Delibera, su proposta del Ministro Giuli che recepisce la raccomandazione della Giuria di selezione.

La raccomandazione con la motivazione del riconoscimento arriva dopo un attento percorso di valutazione, che ha incluso anche le audizioni delle dieci finaliste. In lizza, oltre alla vincitrice, c'erano: Anagni (Fr) con il dossier "Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce"; Catania con il dossier "Catania continua"; Colle di Val d'Elsa (Si) con il dossier "Colle28. Per tutti, dappertutto"; Forlì con il dossier "I sentieri della bellezza"; Gravina in Puglia (Ba) con il dossier "Radici al futuro"; Massa con il dossier "La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia"; Mirabella Eclano (AV) con il dossier "L'Appia dei popoli"; Sarzana (SP) con il dossier "L'impavida. Sarzana crocevia del futuro"; Tarquinia (VT) con il dossier "La cultura è volo, in ogni dossier c'è l'Italia che vogliamo". Ha detto il ministro Giuli. Vittoria morale e simbolica per tutte le città finaliste, spiega il numero uno del dicastero.