Dalla ricerca arrivano nuove speranze. Ma per vincere la battaglia contro il cancro c'è bisogno di prevenzione e anche di un'alimentazione corretta, nel segno della dieta mediterranea. Il professore Cesare Gridelli, oncologo di fama mondiale e responsabile del dipartimento di oncologia medica all'azienda ospedaliera Moscati di Avellino, parla dei nuovi risultati della ricerca e della sperimentazione dei nuovi farmaci nella lotta al tumore al polmone nel corso di “Punto di vista” su Otto Channel tv, intervistato dal direttore Pierluigi Melillo.
“I nuovi trattamenti immunologici – ha spiegato il professore Gridelli - da soli o combinati alla chemioterapia hanno migliorato di molto la sopravvivenza dei nostri pazienti in fase avanzata, sfruttando il meccanismo d'azione che porta a far sì che il nostro sistema immunitario riesca ad agire contro la malattia. Per quanto riguarda il polmone riusciamo ad avere risultati importanti con i cosiddetti farmaci a bersaglio molecolare che hanno anche una grande efficacia. Chi in passato sopravviveva per pochi mesi oggi ha una speranza di vita diversa”.
Resta fondamentale la diagnosi precoce. “Per questo è importante potenziare la fase di prevenzione”, ha ribadito Gridelli. “Comunque – ha aggiunto - resta una battaglia sanguinosa perché ancora si muore troppo purtroppo e si soffre troppo, con riflessi economici anche importanti”.
Importante anche la riduzione dei fattori di rischio. “Certo, è penalizzante un'alimentazione non corretta ma in particolare il fumo è responsabile del trenta per cento di tutti tumori e per l'ottanta per cento dei tumori del polmone che non è solo il tumore del polmone, ma anche della vescica e del colon. Per questo sosteniamo la petizione per aumentare il costo delle sigarette di cinque euro che può essere un deterrente al fumo”.
