Neonatologia e pediatria, ad Avellino confronto tra i massimi esperti italiani

Un successo il convegno organizzato da Moschella e Ponticiello primari del Moscati

Avellino.  

Un successo che conferma l'attesa di un appuntamento che vede riuniti, per una due giorni scientifica ad Avellino, i massimi esperti italiani di neonatologia e pediatria. Al De La Ville per parlare delle prime cure in terapia intensiva neonatale e delle nuove sfide della medicina pediatrica del futuro oggi e domani si ritrovano medici e ricercatori, per fare il punto su nuove cure e strategie da mettere in campo nell'assistenza dei pazienti più giovani, in fasi cruciali dell'età evolutiva.

Il convegno

Diverse fasi della crescita al centro del convegno “Dal neonato all’adolescente – Confronti Irpini”, in programma oggi e domani, venerdì 13 marzo all’Hotel de la Ville di Avellino con interventi dei massimi esperti sul tema. Ad Avellino, dunque, si ritrova il ghota della neonatologia e pediatria grazie all'iniziativa dei primari di pediatria e tin e neonatologia dell'azienda ospedaliera Moscati, rispettivamente Eduardo Ponticiello e Sabino Moschella.

Insieme Ponticiello e Moschella

“Recenti innovazioni cliniche e organizzative nella presa in carico dei piccoli pazienti al centro del confronto tra specialisti su temi che stanno cambiando profondamente la pediatria, dalla gestione delle infezioni respiratorie alle nuove tecnologie applicate alla pratica clinica – spiega il dottore Ponticiello che rimarca come la due giorni si confermi prezioso strumento di aggiornamento e confronto su molte tematiche -». Sulla stessa linea Moschella: «La neonatologia e la pediatria sono discipline in continua evoluzione. Confrontarsi su innovazione, nuove strategie terapeutiche e sicurezza delle cure è fondamentale per migliorare l’assistenza ai nostri piccoli pazienti». Nel corso delle due giornate sono stati e verranno affrontati temi di grande attualità, tra cui le nuove strategie di prevenzione e gestione delle infezioni respiratorie pediatriche, con particolare attenzione al virus respiratorio sinciziale, l’impiego dell’intelligenza artificiale e degli strumenti point of care nella pratica clinica, oltre agli aspetti legati alla sicurezza delle cure e alla gestione dell’errore terapeutico in neonatologia.