Avellino al voto: Pionati in campo ma spunta l’alternativa a sorpresa

Partita riaperta, Pionati resta in pole e il nome di Benigni agita il centrodestra

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Avellino.  

Un nome in continuità con una storia familiare, legata a filo doppio alla città e al suo destino amministrativo: Fabio Benigni, attualmente Presidente dell'Ordine degli Avvocati per il secondo mandato, potrebbe scendere in campo alle prossime amministrative. L'idea circola insistentemente nei circoli romani più accreditati e sarebbe in cima alle decisioni che, subito dopo il referendum, il ministro Matteo Piantedosi potrebbe assumere per presentarsi con una proposta capace di unire tutto il centro destra, simboli compresi.
Dopo la scomparsa dell'avvocato Generoso, specchiata figura di vice sindaco negli anni terribili del dopo terremoto, ma precursore del centro destra più illuminato e moderato, il nipote Fabio potrebbe rilanciarne l'eredità, mettendo anche Forza Italia di fronte ad una scelta radicale: scegliere di correre con il proprio simbolo e lasciarsi alle spalle l'esperienza del civismo e l'ipotesi Laura Nargi.

Francesco Pionati, anch'egli figlio d'arte per quanto riguarda il Comune di Avellino, non demorde. La sua candidatura non è tramontata del tutto. La sintesi tocca al tavolo di centro destra che, a questo punto, dovrebbe uscire dall'equivoco fin qui sostenuto a spada tratta da alcuni esponenti di Forza Italia, che sul nome dell'ex sindaca Laura Nargi punterebbero moltissimo, anche a costo del simbolo di partito.

Un tavolo di centro destra che attraverso le parole di Gianfranco Rotondi aveva manifestato, con chiara crudezza, la necessità che proprio Nargi, ma anche Gianluca Festa (per il quale il sottosegretario Cirielli si è speso più di una volta), facessero un passo indietro, liberando la città da un passato scomodo. Tanto scomodo che le ultime elezioni provinciali hanno portato a risultati impensabili, visto che tutti i consiglieri sono stati eletti grazie alla mancanza del peso specifico della rappresentanza del Comune capoluogo, in termini di voto ponderato sempre decisivo.